Caso Mark Pepito, l’inchiesta non si ferma: in sette indagati per l’incidente sul lavoro

Proseguono le indagini sulla morte di un altro operaio marittimo, Mark Canete Pepito (nella foto), il 41enne filippino deceduto lo scorso 8 novembre al porto di Ortona mentre lavorava. Sotto...
Proseguono le indagini sulla morte di un altro operaio marittimo, Mark Canete Pepito (nella foto), il 41enne filippino deceduto lo scorso 8 novembre al porto di Ortona mentre lavorava. Sotto inchiesta sono finiti in sette tra amministratori, responsabili della sicurezza e tecnici della ditta che stava lavorando al porto e il rappresentante dell’azienda che ha fornito le attrezzature per il sollevamento del materiale con la gru. L’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio colposo è un atto dovuto. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Rocco Giancristofaro, Anna Rita Schiazza, Carlo Golda, Ermanno Cicognani, Antonella Di Maio e Andrea Corradino. L’autopsia ha chiarito che Pepito è morto a causa dei traumi riportati nell’incidente. Il 41enne, infatti, stava caricando e scaricando una chiatta quando l’imbracatura di una gru ha ceduto e lo ha travolto. L’operaio è stato scaraventato in mare ed è morto intorno alle 11.30 dello stesso giorno all’ospedale di Pescara.

