Cassette, reti e pesci morti spiaggia invasa dai rifiuti

In centinaia a passeggio tra cumuli di immondizia e odore nauseabondo Il balneatore: «Spazzatura gettata in acqua». Il sindaco: «Serve più rispetto»
VASTO. Diventa una discarica a cielo aperto la spiaggia di Vasto. Lo hanno scoperto ieri mattina centinaia di vastesi che hanno deciso di approfittare della giornata di sole per fare una passeggiata in riva al mare. Una camminata però dribblando l’immondizia e tappandosi il naso per l’odore nauseabondo. La situazione più critica è stata registrata in località San Tommaso dove una massa di rifiuti, durante la notte, è stata scaricata dal mare a riva. Un lungo tappeto scuro e maleodorante ha coperto la linea di confine tra spiaggia e mare: cassette da pesca, secchi di plastica, reti, polistirolo, pezzi di legno e altro pattume misto a frammenti di conchiglie provenienti dal largo.
Sono in tanti a ritenere che potrebbe trattarsi di materiale scaricato al largo nottetempo da un’imbarcazione e poi trascinato a riva dalla forza della corrente.
Il primo a lanciare l’allarme dopo aver fatto la scoperta è stato Fernando Sorgente, titolare del Lido da Fernando: «Ho trovato sulla riva una scia lunghissima di materiale maleodorante», dice l’operatore. Il cattivo odore potrebbe essere stato provocato dalla presenza nelle reti e fra i rifiuti di pesci morti da diversi giorni. Sul posto si è recata anche la Protezione civile di Vasto per fare un sopralluogo. Di sicuro i rifiuti sono arrivati dal mare. Non si tratta di materiale gettato a riva. Tante le proteste e il disappunto di chi si è trovato davanti al pattume. È difficile stabilire quanti giorni il materiale sia rimasto in acqua prima di essere gettato sulla battigia. «Non solo chi è a terra», ricorda Sorgente, «dovrebbe fare attenzione a quello che finisce in mare. Il mare è una ricchezza per tutti noi. Io combatto una personalissima guerra contro la plastica e altri generi di rifiuti, da molti anni. Sono tanti i volontari che ripuliscono periodicamente la battigia. Non tutti però evidentemente hanno la stessa attenzione. Io spero tanto che si possa risalire agli autori di questo scempio». Lui stesso insieme ai familiari ha raccolto parte dei rifiuti.
Informato dell’accaduto anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna, che non riesce a nascondere il proprio disappunto: «La salute del mare», afferma, «dipende da tutti noi. Occorre rispettare il mare e valutare le nostre azioni sia sulla terra ferma che al largo. Certo il cattivo odore di questo materiale non racconta niente di bello. La speranza è che quanto accaduto questa mattina non si ripeta in futuro. Un plauso», conclude il sindaco, «a tutti coloro che si sono subito riboccati le maniche per ripulire la riva».
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