Castiglione-Cocciola: ultimo atto Ora è caccia ai voti nelle contrade

La settimana delle elezioni aperta con i comizi dei candidati al Riccio, San Leonardo e Caldari Ma è ancora polemica sull’intesa tra centrosinistra e FdI, il sindaco uscente: «Noi siamo coerenti»
ORTONA . È partita dalle contrade la settimana dei due candidati sindaci che domenica si sfideranno nell’ultimo atto di questa campagna elettorale. L’uscente Leo Castiglione e il suo sfidante al ballottaggio Ilario Cocciola hanno tenuto ieri i primi comizi degli ultimi giorni di campagna elettorale. Il tutto mentre non si fermano le polemiche sull’apparentamento tra lo stesso Cocciola e l’aspirante primo cittadino del centrodestra, Angelo Di Nardo.
DOPPIO APPUNTAMENTO
Castiglione ieri è stato prima in contrada Riccio, dove alle 19,30 ha incontrato i residenti al Vanni’s Bar. Alle 21, poi, si è recato al Sister’s Bar di San Leonardo. «Abbiamo lavorato per rendere la città bella e accogliente», dice il primo cittadino, «per renderla vivibile e sostenibile». Si sofferma anche sui lavori di riqualificazione di piazza degli Eroi canadesi: «Abbiamo valorizzato la nostra storia e il sacrificio dei nostri “padri”. Noi siamo sempre gli stessi, una sola squadra con coerenza». E la stessa piazza viene citata anche per dibattere sull’apparentamento dei suoi avversari: «Come faranno a celebrare insieme il 28 Dicembre in piazza Eroi canadesi? Una piazza che Di Nardo voleva denominare piazza Germania».
COCCIOLA A CALDARI
L’ex presidente del consiglio comunale, invece, ieri è stato a Caldari. Il patto con il centrodestra tiene banco e il candidato sindaco afferma: «Si tratta di un accordo per il futuro di Ortona tra forze che hanno trovato nei rispettivi programmi un forte terreno di intesa». E aggiunge: «Un accordo storico raggiunto per senso di responsabilità, che mette la città al centro di tutto». Per il candidato sindaco «il lavoro da fare è grande: mentre Ortona resta ferma per l’inerzia dell’attuale amministrazione, notiamo un grande movimento da parte della Regione per far passare il porto di Vasto a porto nazionale, vediamo tanti Comuni che si mettono in moto per i fondi del Pnrr, leggiamo di aziende che vogliono aprire a Ortona ma non trovano risposte. Noi dobbiamo superare tutto questo. L’accordo elettorale è la risposta a questa sfida. Vogliamo dare un futuro alla città, ai nostri giovani, alle nostre imprese».
LOTTA ALL’ASTENSIONISMO
Ciò che preoccupa Cocciola è l’astensionismo: «Al primo turno sono rimasti a casa quasi 9mila ortonesi. A tutti dico che le elezioni non sono finite con il primo turno. Il futuro della città è ancora nelle mani degli elettori. Andiamo a votare, diamo il nostro contributo con responsabilità e con fiducia».
L’AGO DELLA BILANCIA
Cocciola spera che l’accordo con Di Nardo possa spostare gli equilibri. Da parte sua, l’esponente del centrodestra conferma che sono stati trovati dei punti di convergenza: «C’è piena sintonia sulla necessità di ripartire dalle periferie, mettendo in campo un piano straordinario di interventi sulle frazioni e fornendo sostegno al settore agricolo. Altra priorità assoluta è il lavoro», conclude, «che ci vedrà impegnati nell’ottica di un rilancio occupazionale, concentrando la nostra attenzione soprattutto sui giovani».
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