Castiglione senza maggioranza «Non ha i numeri per il bilancio»

Si va verso il consiglio comunale con nove consiglieri pronti a votare contro l’amministrazione I tre gruppi di opposizione: noi al lavoro per recuperare il tempo perso da primo cittadino e giunta
ORTONA. La nuova maggioranza è al lavoro per recuperare il tempo perso dal sindaco Leo Castiglione e la sua giunta: questo sostengono i tre gruppi consiliari Solo Ortona nella testa, Fratelli d’Italia e Città che amo, che nei giorni scorsi avevano richiesto un consiglio comunale per discutere importanti argomenti. Nove sono ora i consiglieri contro Castiglione: quindi in aula, il sindaco, al momento si ritroverebbe in minoranza.
«È bastato il deposito di una proposta di delibera di linee guida sul bilancio a far risvegliare l’esecutivo dal suo torpore, impaurito dal taglio degli emolumenti proposto per lo scarso lavoro prodotto in questi mesi», dicono Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Gianluca Coletti, Franco Vanni, Simonetta Schiazza, Emore Cauti, Antonio Sorgetti, Italia Cocco e Simona Rabottini. La proposta di bilancio votata dalla giunta ieri, secondo i 9 consiglieri, altro non sarebbe che un grossolano copia e incolla della loro. Per i tre gruppi, per quanto riguarda il verde pubblico, ci sarebbe da realizzare un accesso da nord al Parco Ciavocco con verde attrezzato e, in merito, si dicono sorpresi della consapevole dimenticanza da parte dell’amministrazione. «Per le scuole», proseguono, «abbiamo previsto 40 mila euro per l’acquisto di beni di consumo e per la formazione extracurriculare». Sulla bozza di bilancio, secondo la nuova maggioranza, non risultano contributi per le attività culturali, mentre, di contro, nella loro proposta è stato previsto di valorizzare le attività delle associazioni e degli artisti ortonesi, i musei e la biblioteca. «Strano il silenzio assordante su una delle voci più onerose per la città: le manifestazioni», commentano, «altro aspetto rilevante della nostra riflessione è senza dubbio quello sul turismo. Continuiamo ad opporci alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico a mare, puntando a realizzare i parcheggi e l’accesso alle spiagge. È necessario investire sul turismo con stanziamenti mirati e non certo attraverso un’ipotetica vendita della ex scuola al Foro, peraltro di dubbia realizzazione, privando la comunità di un luogo attrattivo direttamente sul mare, senza inserire nulla sugli altri luoghi turistici di Ortona, ammettendo anche un grave ritardo in zone sensibili come il caso dell’Acquabella. Il nostro», concludono i nove, «è un lavoro responsabile che consentirà, per eventi come il Giro D’Italia e il Perdono, una gestione sicura e trasparente».(b.p.)
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