Castiglione valuta nuovi scenari: possibile un rimpasto nella giunta La decisione del consigliere comunale Emore Cauti di non firmare le dimissioni rimette tutto in gioco Il sindaco decide su altri ingressi nell’esecutivo. Martedì la seduta-verità del consiglio comunale

ORTONA . Con Emore Cauti fuori da “Solo Ortona nella testa” il quadro politico ortonese è destinato a cambiare. Un colpo di scena che lascia non pochi strascichi. Una mancata condivisione delle...
ORTONA . Con Emore Cauti fuori da “Solo Ortona nella testa” il quadro politico ortonese è destinato a cambiare. Un colpo di scena che lascia non pochi strascichi. Una mancata condivisione delle scelte. Questo il principale motivo che ha costretto il consigliere comunale Cauti a prendere le distanze dal gruppo a cui appartengono anche i consiglieri Ilario Cocciola, Gianluca Coletti e Simonetta Schiazza e a dichiararsi consigliere di minoranza indipendente.
«All’indomani delle ultime elezioni amministrative era stato condiviso un percorso per costruire un’opposizione propositiva e responsabile. Nel corso di questi mesi, purtroppo, in molti abbiamo avuto modo di rilevare che i passi in tal senso sono stati davvero pochi e improduttivi». Aveva detto. La decisione è stata condivisa prima con il suo gruppo politico di appartenenza “Ortona Cambia”. Da sottolineare, infatti, che Cauti è stato eletto con questa lista, riportando 195 preferenze in appoggio del candidato sindaco Cocciola. Prima dell’annuncio avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì, si sarebbe svolta, infatti, una riunione tra tutti i vari esponenti di “Ortona Cambia” che in parte avrebbero compreso la scelta di Cauti.
L’incongruenza che è venuta immediatamente a galla, è la linea emersa fino a pochi giorni fa, circa la volontà di firmare davanti al notaio per mettere la parola fine all’amministrazione guidata dal sindaco Leo Castiglione. Infatti, nei giorni appena trascorsi, l’annuncio di voler dare le dimissioni è arrivato da tutti e nove i consiglieri dei tre gruppi “Solo Ortona nella testa”, Fratelli d’Italia e “Città che amo”, tanto da arrivare a definirsi “nuova maggioranza”. Venerdì pomeriggio però, tutto è cambiato. A firmare il documento per le dimissioni in uno studio notarile ortonese sarebbero andati solo 8 consiglieri, anche per questo si attende di capire quali potrebbero essere gli eventuali sviluppi in base alla legge. Ad ogni modo, la mancata firma ha rimesso tutto in discussione.
Tra le voci che circolano c’è quella di un Castiglione ormai salvo e pronto a ridefinire gli equilibri di maggioranza in base a questi ultimi avvenimenti. Intanto si lavora al consiglio comunale in programma per martedì prossimo. Sembra che ieri pomeriggio si sia svolta una riunione dove erano presenti gli esponenti dell’opposizione per discutere i vari punti da sostenere nel corso della prossima assemblea civica. La situazione è in stallo. Potrebbe essere un fuoco di paglia o il preludio di un nuovo corso. Martedì una parte dei dubbi sarà chiarita.
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