Cemento sulle aree agricole, scoppia il caso

4 Novembre 2022

Ortona, arriva in aula la modifica del regolamento urbanistico. Le associazioni: «Zone verdi distrutte»

ORTONA . «Non bastava il piano regolatore generale, che prevede nuove zone di espansione edilizia in aree di pregio come Ripari di Giobbe e Acquabella. Ora il Comune di Ortona intende varare un regolamento che permetterà ai privati di realizzare nuove cubature di cemento in aree attualmente agricole». Così Silvia Ferrante, referente del coordinamento Tu Vi.Va.(Tutela Vie Verdi d’Abruzzo), commenta la variazione del regolamento urbanistico su cui il consiglio comunale dovrà pronunciarsi domani. A proporre la “monetizzazione totale o parziale delle aree a standard urbanistico” è la giunta, che in questo modo «potrebbe sancire il colpo di grazia per il patrimonio verde della città».
L’eventuale approvazione della proposta in consiglio comunale potrebbe permettere di utilizzare a fini produttivi aree agricole ad oggi vergini, cioè senza nessun manufatto preesistente. «Ci siamo già opposti al Prg di Ortona», ricorda ancora Ferrante, «e attualmente il ricorso presentato dalle associazioni Stazione ornitologica abruzzese, Lega italiana protezione uccelli, Gruppo di intervento giuridico e sostenuto anche dal coordinamento Tu. Vi.Va è depositato al Tar. Sarebbe stato opportuno non procedere a un’ulteriore cementificazione, in attesa del pronunciamento dei giudici, e invece la maggioranza di governo, forse ancora ebbra della vittoria elettorale, prosegue il suo disegno, inseguendo un modello di sviluppo insostenibile che si basa su città giudicate invivibili dai suoi stessi abitanti come Rimini e Riccione».
«Vengono i brividi a pensare a cosa potrebbe accadere se sia il Prg che la variazione al regolamento comunale entrassero in funzione», osserva Maura Peca, residente a Ortona del Coordinamento Tu Vi.Va. «In questo modo verrebbero devastate proprio quelle bellezze paesaggistiche che in questi anni hanno attirato tanti turisti». (a.s.)
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