Centomila euro per il recupero del Feltrino

15 Luglio 2015

Fondi regionali con il “contratto di fiume” tra Lanciano, Castel Frentano, Frisa, Treglio e San Vito

LANCIANO. Si muovono alcuni passi per migliorare le condizioni del fiume Feltrino.

I Comuni di Lanciano, Castel Frentano, Frisa, Treglio e San Vito che ricadono nel bacino idrografico del fiume hanno firmato una convenzione con la Provincia di Chieti, che supervisiona il tutto, per il “contratto di fiume”, progetto volto al recupero del corso d’acqua che è nel degrado, tramite progetti che hanno alla base quello redatto dalla ex fondazione “Mario Negri Sud” e dall’associazione “A Sud” volto a realizzare una serie di interventi per riqualificare il corso d’acqua, ridurre il rischio idraulico e l’inquinamento delle acque, migliorarne la fruibilità. Progetto che è stato ammesso a finanziamento da parte della Regione, con 100mila euro. Sarà la Provincia a supervisionare i Comuni nella stesura del contratto che per ora sarà, come detto da Mario Pupillo nella duplice veste di presidente della Provincia e il sindaco di Lanciano, comune capofila del progetto, solo “cartaceo”.

Il patto tra i “sindaci del Feltrino”, per cercare di far sopravvivere il fiume morente, è iniziato nel novembre 2014. «Il progetto poi a febbraio è arrivato in Provincia e da lì in Regione», precisa Pupillo, «dove ha ottenuto il finanziamento. Il progetto generale è molto ampio, prevede una serie di lavori volti a ridurre l’inquinamento delle acque, la riqualificazione del sistema ambientale e paesistico, dei sistemi insediativi all’interno del territorio del bacino, il miglioramento della fruibilità delle aree perifluviali. Con i 100mila euro concessi faremo progetti puntuali che poi andremo ad attuare. Ma lì serviranno altri fondi».

Insomma un contratto che darà i suoi frutti nel tempo. Ma il fiume tempo non ne ha. È nel degrado, le acque non sono utilizzabili per l’irrigazione dei campi per l’inquinamento, è usato come fogna per chi lungo il tratto scarica abusivamente di tutto.

Per risanare il Feltrino ci vogliono milioni di euro. L’ultimo intervento per la messa in sicurezza, la pulizia del letto e della foce, l’allargamento di alcuni tratti dell’alveo, risalgono al 2011 con la Provincia che investì circa 500mila euro. Furono sistemati solo quattro chilometri di un fiume che è lungo il quadruplo. (t.d.r.)

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