Centri sociali danneggiati e svaligiati

Il consigliere comunale Di Pasquale: incursioni continue di balordi che vogliono far chiudere le strutture per anziani
CHIETI. Una denuncia contro ignoti per individuare chi si diverte a compiere atti vandalici e a rubare derrate alimentari nei frequentati centri sociali di via Madonna degli Angeli e di via Molino allo Scalo. Porta la firma in calce del combattivo Franco Di Pasquale, consigliere comunale di Ncd nonché delegato di lungo corso ai centri sociali dal sindaco Di Primio. Di Pasquale rompe il silenzio denunciando come alcuni centri sociali della città siano, ormai da tempo, sottoscacco dei vandali. «Sono stanco di queste bassezze- tuona Di Pasquale- compiute da chi, ovviamente, è invidioso dei centri sociali che gestisco con successo in città. Spero che le autorità competenti individuino presto i responsabili». Questo perché alcuni balordi si sono divertiti, nelle notti scorse, a far visita al centro sociale di via Madonna degli Angeli, dove Di Pasquale è commissario. La serratura della porta d’ingresso dell’edificio, al momento chiuso per ferie ma sempre affollato da anziani che si riuniscono per trascorrere diverse ore in allegria, è stata manomessa e riempita di colla. In un controllo di routine Di Pasquale ha scoperto l’atto vandalico. L’ultimo di una lunga serie. «Siamo stati costretti a cambiare la serratura del centro sociale- afferma Di Pasquale- per evitare che altri malintenzionati potessero entrare indisturbati di notte e bivaccare al suo interno».
Non basta. Una volta dentro al centro sociale sono state trovate accese le luci della cucina con un conseguente danno economico in termini di consumi di utenze. «Non è la prima volta che, purtroppo, il centro sociale di via Madonna degli Angeli viene visitato da ladruncoli. Meno di un mese fa- ricorda Di Pasquale- è stato rubato un barbecue di grandi dimensioni». E sono spariti anche i prodotti alimentari dagli scaffali. Lo scenario non cambia nel centro sociale di via Molino, allo Scalo, amministrato dalla moglie di Di Pasquale. Nella struttura comunale che abbraccia il popoloso quartiere di San Martino, nei, ignoti si sono divertiti a rompere gli specchietti delle auto in sosta fuori dal centro sociale. «E’ chiaro che qualcuno ce l’ha con me. Ma io non mi piego. I centri sociali che gestisco sono un piccolo gioiello e sono diventati- riprende Di Pasquale- una grande famiglia con feste, cene e giochi di gruppo. Tutte attività finanziate con contributi personali minimi, di gran lunga inferiori alle tariffe applicate altrove. Questa è la realtà dei fatti e sfido chiunque a sostenere il contrario». Evidentemente la cosa non va a genio a qualcuno. Da qui la scelta di Di Pasquale di sporgere denuncia contro ignoti al comando dei carabinieri di via Arniense. «Chiedo- chiosa il consigliere comunale- solo giustizia». Ma anche rispetto nei confronti dei tanti anziani che considerano i due centri come una seconda famiglia.

