Centro di raccolta rifiuti, c’è la petizione

13 Febbraio 2021

Pronte 330 firme per dire no all’opera o spostarla. Il Comune: «L’area dell’ex mattatoio è idonea» 

SAN VITO CHIETINO . Ben 330 firme per dire “no” alla realizzazione del centro di raccolta rifiuti nell’ex mattatoio, vicino il campo sportivo, alla Marina. È la petizione indirizzata al sindaco Emiliano Bozzelli con cui 330 cittadini chiedono il ritiro dell’opera oppure la sua dislocazione.
Il centro di raccolta è un’opera da 285mila euro (200 mila euro della Regione e 85mila della Ecolan), che il Comune realizzerà assieme a quello di Frisa e alla Ecolan, destinato al conferimento di diverse tipologie di rifiuti. Ma il paese è diviso sull’intervento, soprattutto per il fatto che sarà realizzato vicino al Feltrino. «Si tratta di un’area di 2.950 metri quadri vicino al campo sportivo», si legge sulla petizione, «in una zona sviluppatasi nell’ultimo decennio con infrastrutture, case e palazzine. Il centro porterà un rilevante incremento del traffico, anche di mezzi pesanti, in un punto cruciale per la viabilità locale. Inoltre saranno stoccate tutte le tipologie di rifiuti, anche pericolosi, che saranno a pochi metri dagli argini del torrente Feltrino, famoso per i suoi straripamenti. L’area poi ricade nella fascia fluviale di rispetto ambientale e paesaggistico del contratto di fiume. È difficile», scrivono i cittadini,«non riconoscere che un impianto di questo genere ha ricadute negative sul territorio sia dal punto di vista ambientale, paesaggistico che economico oltre che per la salute dei cittadini. Va spostato».
Un no corale a cui però risponde il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegnere Corrado Verì, precisando in primis che il centro di raccolta non è una discarica o un inceneritore e poi che l’area è idonea. «Il consiglio comunale ha deliberato il 12 agosto 2020 la variazione di bilancio per il centro di raccolta e durante il periodo di pubblicazione non sono pervenute osservazioni in merito», precisa l’ingegnere. Sottolinea poi che non è una novità: «Le varie amministrazioni susseguitesi nel tempo hanno sempre indicato l’area dell’ex mattatoio come centro di raccolta. Una zona centrale, meglio servita dalla viabilità esistente e che ha un’adeguata superficie. Poi i vincoli presenti nella zona non impediscono la ristrutturazione dell’edificio esistente né la sistemazione delle aree circostanti ed è fuori dalla perimetrazione del rischio inondazione. Si va a riqualificare un fabbricato ed un’area degradata e si va a limitare la cattiva abitudine dei cittadini di abbandonare rifiuti nell’area in questione, che è idonea». Per il Comune, quindi, non ci sono problemi. (t.d.r.)