Centrodestra, ci prova Ceroli Adesso la parola passa ai partiti

7 Maggio 2022

L’ex assessore del Pd prova a costruire uno schieramento trasversale: si tratta per chiudere la lista Se l’operazione non andasse in porto, la decisione potrebbe essere presa al tavolo regionale

ATESSA. Potrebbe essere Giovanna Ceroli il candidato sindaco di uno schieramento trasversale che va dal centrodestra ad alcune civiche fino a parte della sinistra. L’ex assessore Pd alle politiche sociali di Giulio Borrelli in queste ore è in una fase esplorativa per capire se ci sono le premesse di costituire una lista. A lei è stata fatta una proposta da alcuni esponenti atessani del centrodestra riconoscendole che «potrebbe essere l’unica soluzione, ad oggi, che unisce». Il tentativo non è agevole: primo perché la Ceroli è stata militante del Pd fino a pochi mesi fa; secondo perché il centrodestra atessano giunge a questa estrema manovra sfilacciato nel suo interno dopo i vari esponenti cui erano state prospettate candidature: Antonello Scarinci, Enzo Pellegrini, Ennio Totaro, Nicola Cicchitti, Enrico Flocco. Chi ha rinunciato per motivi familiari e professionali chi perché non ha trovato unità. I tempi sono comunque stretti: sabato prossimo bisogna protocollare le liste, i simboli e i programmi, bisogna raccogliere le firme e adempiere ad altri aspetti burocratici.
Certo che, se la Ceroli dovesse riuscire a mettere su una lista, Atessa assurgerebbe a livello regionale come un laboratorio politico di trasversalità. Quella che era definita la “Stalingrado d’Abruzzo”, grazie a una guida trentennale della sinistra, è poi passata ad essere “feudo” del centrodestra grazie a Nicola Cicchitti che l’ha governata per dieci anni. Questi i numeri con i quali bisogna sempre fare i conti: nel 2007 Nicola Cicchitti ottenne 4.287 voti mentre Tito Antonini arrivò a 2.976; nel 2012 Nicola Cicchitti, sempre con LiberAtessa, vinse nuovamente, questa volta su Giulio Borrelli (alla sua prima candidatura) e Luigi Marcolongo (lista di destra), rispettivamente: 3.337, 3.246 e 594; nel 2017 quattro i candidati a sindaco: Borrelli con Uniti per Atessa (Pd, Mau, indipendenti, esponenti a sinistra del Pd) 2.945; Vincenzo Pellegrini con LiberAtessa, 2.380; Emilio Falcone, M5S, 848; Carmine Fioriti, Progetto Atessa, 620. E se la Ceroli non dovesse riuscirci, considerato che alcuni movimenti civici di area centrodestra hanno fatto trapelare un certo disappunto? Il rischio è che non si faccia (cosa improbabile) una lista in opposizione a quella del sindaco uscente oppure se ne metta su una dell’ultima ora, di mera rappresentanza. È anche probabile però che, per diramare il caso Atessa, intervengano responsabili regionali dei partiti del centrodestra e chiedano a un politico «un atto di responsabilità».