Centrodestra fermo Olivieri: assurdo prendere altro tempo

VASTO. Doveva essere il vertice decisivo, invece il tavolo regionale del centrodestra, riunito a Pescara in presenza, si è chiuso per l’ennesima volta con un nulla di fatto. Siamo a metà giugno e la...
VASTO. Doveva essere il vertice decisivo, invece il tavolo regionale del centrodestra, riunito a Pescara in presenza, si è chiuso per l’ennesima volta con un nulla di fatto. Siamo a metà giugno e la coalizione non è riuscita ancora ad individuare il candidato sindaco da schierare in campo alle prossime elezioni comunali di autunno. La scelta su Vasto tocca a Fratelli d’Italia, mentre Lanciano spetta alla Lega (o perlomeno erano questi gli accordi), ma neanche ieri è stata raggiunta l’intesa sui nomi, perché, stando a quanto trapela, sembra sia stato rimesso tutto in discussione.
L’ennesima fumata nera non fa che acuire i forti malumori che serpeggiano tra i militanti e gli elettori del centrodestra, i quali speravano che ieri il tavolo regionale avrebbe finalmente sciolto il nodo. Anche perché non c’è più tempo da perdere, visto che altri candidati sono in campagna elettorale da un pezzo e sono a buon punto con le liste. Un malcontento di cui si fa portavoce anche la lista civica “Il Nuovo Faro” che rilancia la candidatura del consigliere Edmondo Laudazi.
«Non è più sopportabile la grande inutile confusione, che caratterizza il percorso elettorale di Vasto, con i partiti incapaci di trovare sintesi e soluzioni e di rispondere con franchezza agli elettori, designando il candidato sindaco», afferma il presidente Mario Olivieri, «una scelta che si poteva e si doveva fare a livello locale, con una procedura partecipata e trasparente. Non ci hanno voluto ascoltare. Peccato. I partiti del centrodestra hanno preferito, invece, trasferire la designazione a un tavolo regionale su cui mediare aspettative, dissapori, personalismi e contrasti per tentare di vincere le elezioni amministrative a Vasto e negli altri comuni dove si voterà in autunno. Non è stata la decisione migliore. Addirittura, il tavolo che avrebbe dovuto decidere non ha ancora deciso e perde tempo in maniera assurda, contribuendo ad aumentare la grande confusione e la sfiducia negli elettori».
Secondo Olivieri «appare evidente un problema di peso e di guida politica su Vasto, dove chi porta le responsabilità decisionali appare confuso ed incapace di esercitarle coscientemente e dove i partiti strutturati non avendo preparato, nel tempo e sul territorio, proposte di leadership riconosciuta, continuano a cercare… la luna nel pozzo. Noi ci siamo già proposti con le nostre esperienze, le capacità giuste e le risorse necessarie, candidando il nostro capogruppo consiliare Laudazi, per dirigere, organizzare e gestire la difficile partita elettorale», conclude Olivieri. (a.b.)
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