Centrodestra: «Noi in minoranza Forza Italia? Solo un altro bluff»

La coalizione bacchetta gli azzurri in città per la scelta di sostenere ancora la nuova giunta Castiglione «Si erano impegnati a staccarsi dal sindaco, ma hanno fatto un accordo per un posto nell’esecutivo»
ORTONA. Tensione nei partiti del centrodestra ortonese. Fallisce, almeno per ora, il progetto di una compagine unita con tutte le forze in campo schierate dalla stessa parte, alla luce della soluzione della crisi politica in Comune. A parlare sono Franco Vanni per Fratelli d'Italia, Maurizio Bucci per la Lega, Carlo Ricci per l'Udc e Valentino Di Carlo per Noi Moderati. «Come forze di centrodestra», dichiarano, «siamo stati sollecitati e abbiamo partecipato a un incontro con Forza Italia che consentisse di raggiungere quella compattezza che a Ortona non siamo mai riusciti ad avere. Da quel tavolo comune, qualche giorno fa, ci siamo alzati con l'idea e la promessa di una riflessione per un impegno a superare insieme, in funzione del bene della città, lo stato di paralisi imposto dall'incapacità dell'attuale amministrazione del sindaco Leo Castiglione. Quell'idea e quella promessa Forza Italia li ha trasformati in un accordo, ma non con il centrodestra bensì con Castiglione per avere un posto in giunta». Non sono sorpresi i rappresentanti di FdI, Lega, Udc e Noi moderati per quanto accaduto. «Sappiamo che parlare di una sorpresa sarebbe eccessivo», aggiungono, «visto che da anni in provincia di Chieti, a Ortona come in altri centri (a cominciare dal capoluogo) Forza Italia mantiene una linea di condotta ambigua, creando alleanze a suo uso e consumo». E continuano: «Abbiamo visto che ovunque si sia presentato unito, il centrodestra ha ottenuto rilevanti successi: a Ortona ormai da tempo c'è un atteggiamento preordinato e impostato che ha l'obiettivo di far perdere la coalizione. Un atteggiamento che ci riporta a personaggi che ben conosciamo e che usano la coalizione per propri fini».
Dunque, per Vanni, Bucci, Ricci e Di Carlo una cosa è certa: «il centrodestra era, è e rimane all'opposizione, anche se orfano di un partito che non si sa più da che parte voglia stare». Concludono rimarcando come l’opposizione fatta finora sia stata responsabile e come il lavoro svolto in questo ultimo anno si sia concentrato solo su scelte di programma. «È un fatto», chiosano, «che le uniche proposte politiche e amministrative sul territorio siano arrivate dall'opposizione, forse troppo scomodi per Forza Italia che ha preferito continuare per la sua strada, dopo aver trovato, da parte di tutto il resto del centrodestra unito, disponibilità all'ascolto e alla costruzione di un futuro comune».
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