Centrodestra pronto a convergere su Errico D’Amico

6 Febbraio 2016

LANCIANO. Il centrodestra cittadino pronto a convergere compatto sul candidato sindaco dell’Udc, Errico D’Amico? L’ipotesi si fa strada all’indomani di intense settimane di incontri tra i vari...

LANCIANO. Il centrodestra cittadino pronto a convergere compatto sul candidato sindaco dell’Udc, Errico D’Amico? L’ipotesi si fa strada all’indomani di intense settimane di incontri tra i vari esponenti del centrodestra locale che, tuttavia, non hanno contribuito a sbrogliare l’antico nodo che si trascina ormai da questa estate: come scegliere il candidato sindaco per le amministrative? E su chi puntare? Se da un lato le primarie di coalizione programmate per il 13 marzo (le candidature scadono il 28 febbraio) rappresentano già un primo tentativo di risposta alla spinosa questione, dall’altro c’è ancora un pezzo mancante nella compagine di centrodestra, rappresentato da Forza Italia.

Sono pronti a sfidarsi ad armi pari, infatti, i candidati di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Nicola Fosco e dell’Udc, D’Amico, ma manca all’appello un rappresentante autorevole del partito di Berlusconi. Il capogruppo in consiglio comunale, Manlio D’Ortona, nome non accolto con entusiasmo da tutta la base fin dal primo momento, potrebbe infatti decidere di non partecipare alla prova delle primarie e tentare la strada solitaria. E anche i competitor della prima ora, Filippo Paolini e Angelo Palmieri, non sarebbero del tutto convinti di scendere in campo. Una delle ipotesi dell’ultima ora potrebbe essere, quindi, quella di puntare su un nome completamente nuovo rispetto a quelli già circolati. Una mossa che favorirebbe, però, la candidatura plebiscitaria di Errico D’Amico. Che sia questo il disegno del centrodestra? Intanto, dopo la conferma da parte del coordinatore provinciale di Noi con Salvini, Federico Di Palma, di non voler partecipare alle primarie di coalizione, sembrerebbe definitivamente fuori dalla competizione anche Tonia Paolucci. A capo della lista civica Libertà in azione, la consigliera comunale ha fatto da tempo una scelta solitaria: un ripensamento sarebbe, quindi, proprio da escludere. (d.d.l.)

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