Centrosinistra-M5S: l’intesa è possibile ma sui programmi

9 Ottobre 2021

Il candidato sindaco Marongiu: dialogo aperto su vari punti Furia e Taglieri: da noi proposte da realizzare entro il 2022 

LANCIANO. Ultime 24 ore a disposizione per definire gli apparentamenti nel secondo turno di ballottaggio delle elezioni amministrative di domenica 17 e lunedì 18 ottobre. Questi potrebbero esserci tra il centrodestra di Filippo Paolini e il centrosinistra di Leo Marongiu con il Movimento 5 Stelle e il candidato Sergio Furia che ha conquistato 921 voti, il 5.08% delle preferenze. In realtà al collegamento con i 5 stelle è “interessato” più il centrosinistra: un interesse corrisposto dai pentastellati. È infatti tra questi due gruppi che si è aperto un confronto sulla base dei rispettivi programmi elettorali.
«Il dialogo è aperto», spiega Marongiu, «e al di là del numero dei voti (comunque importanti perché unendoli sulla base del primo turno la coalizione allargata centrosinistra-5 stelle raggiungerebbe quasi il 48% dei voti avvicinandosi al quasi 50% di Paolini, ndc), contano i programmi. E intesse c’è su diversi punti: ambiente, turismo ma soprattutto la sanità per la difesa dell’ospedale Renzetti». «Abbiamo fatto una proposta precisa a Marongiu», dicono il candidato sindaco Furia e il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), «10 punti che vorremo si realizzassero entro dicembre 2022. Chiediamo un impegno formale, la firma di un documento per punti che toccano ambiente, turismo, commercio, con incentivi ad esempio per acquisti in centro, cultura, consulta delle contrade per avvicinarle al centro, digitale, il sociale con l’abbattimento delle barriere architettoniche».
Non interessano le poltrone, quindi. Eppure un discorso su di esse bisogna farlo. Se dovesse vincere il centrodestra, infatti, nell’ipotetico consiglio comunale che si formerebbe con a capo Paolini, nell’opposizione Furia avrebbe un seggio sui 9 a disposizione. Se invece dovesse vincere Marongiu senza apparentamento Furia sarebbe fuori dal consiglio: i 9 seggi dell’opposizione andrebbero tutti alla coalizione di Paolini, con il sindaco sconfitto che rientrerebbe con il secondo seggio di Libertà in Azione. Invece con l’apparentamento Furia sarebbe in maggioranza con un seggio guadagnato a discapito di Uniti per Lanciano che ne manterrebbe uno. «Non guardiamo ai seggi», ribadiscono i pentastellati, «ma ai programmi. Abbiamo dei punti importati per la città da raggiungere e se il centrosinistra li condivide ben vanga il collegamento». E oggi è giornata decisiva per la stretta di mano o i saluti.
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