Centrosinistra, vertice a tre ma senza esito

27 Maggio 2021

Lanciano, ipotesi quarto nome per il candidato sindaco. Può essere il giorno decisivo per il centrodestra

LANCIANO. È questione di giorni per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Martedì, dopo diversi tavoli di coalizione e tra gruppi politici e movimenti, si è svolto per la prima volta un incontro tra i soli tre candidati in pectore: il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu, scelto dal Pd e dall’area più a sinistra della coalizione (Articolo 1 e Sinistra Italiana); il vice sindaco Giacinto Verna, sostenuto dal movimento civico Progetto Lanciano, e Dora Bendotti, assessore alle Politiche sociali per due mandati con la giunta Pupillo nel gruppo Lanciano in comune, e che al suo arco vanterebbe già la composizione di due liste costituite soprattutto dalla società civile.
I toni dell’incontro, seppure distesi, non hanno sciolto il nodo delle candidature. Granitici sia Verna che Bendotti. L'assessore alle Politiche sociali tuttavia, a differenza delle scorse settimane, ha aperto all’ipotesi primarie, strumento caldeggiato a suo tempo sia dal sindaco Mario Pupillo, che dallo stesso Marongiu. Ma i tempi stringono. Le primarie dovrebbero essere organizzate in pochissimi giorni dato che non potrebbero ricadere oltre la prima metà giugno.
E c'è tuttavia un grosso ostacolo a delegare la scelta al popolo lancianese del centrosinistra: il candidato di Progetto Lanciano resta fedele alla posizione di non voler partecipare, dal momento che si tratterebbe di uno strumento che è nel dna del solo Pd. Tutto da rifare dunque? Da parte di Bendotti è arrivata anche la proposta di un quarto nome, ma che sia di donna e che si proietti non solo ai partiti e alla politica, ma soprattutto alla realtà amministrativa, sociale e civica.
Un nome che potrebbe essere quello della consigliera del Pd, Elisabetta Merlino che, tuttavia, ha ricordato che il candidato per il Pd era e resta Marongiu. E proprio dal presidente del consiglio comunale è arrivata una sorta di aut aut: decidere in fretta o altrimenti ognuno dovrà fare, singolarmente, le proprie valutazioni. Per Marongiu due sarebbero le strade: proseguire da solo oppure lasciare ai due contendenti l’onere di una scelta e di traghettare un ormai stanco e sfilacciato centrosinistra verso la vittoria. Ed è proprio nelle prossime ore che la decisione definitiva dovrà, forzatamente, arrivare.
Oggi è anche il giorno delle scelte del centrodestra. In riunione i segretari ed esponenti regionali di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Udc e Cambiamo. La quadra dovrà essere trovata soprattutto tra Paolo Bomba (FdI) Danilo Ranieri (Lega), ma non si escludono colpi di scena. Ovvero l’attingere ad un nome terzo (l’imprenditore Donato Di Campli?), oppure proporre a una civica, in particolare Libertà in azione di Tonia Paolucci, di essere l’ago della bilancia. Ipotesi, visto che negli ultimi giorni la Paolucci ha incontrato l’ex sindaco Filippo Paolini per porre le basi di un terzo polo, civico, nel centrodestra, cosa che attirerebbe gli scontenti della coalizione e anche quelli del centro sinistra e moderati.
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