Cervo morto al mercato coperto Scatta l’indagine dei vigili urbani

Riccardo e Di Falco (Chieti Viva) pronti a presentare un esposto, Pantalone vuole fare chiarezza Si ipotizza un giro di macellazioni illecite, la polizia locale al lavoro per ricostruire la vicenda
CHIETI . Sul caso del cervo morto, fotografato all’interno del mercato coperto di via Ortona, sono in tanti a volerci vedere chiaro. La polizia locale, guidata dal vicecomandante Fabio Primiterra, ha avviato un’indagine per capire cosa sia davvero successo nell’arco dell’ultimo fine settimana, quando la struttura chiude i battenti dopo l’ultimo mercato settimanale del sabato.
Anche l’assessore comunale al commercio Manuel Pantalone, rientrato subito in servizio dopo le nozze di domenica scorsa, ha avviato una serie di riscontri interni, per far luce sulla vicenda: «Mi sono occupato della struttura fin dall’insediamento», ha detto l’assessore, «abbiamo fatto tanti sforzi per rimetterla in sesto e ora vorrei capire cosa sta succedendo».
Sta inoltre per partire un esposto in procura a firma del capogruppo in consiglio comunale e del presidente di Chieti Viva, Giampiero Riccardo e Iolanda Rita Di Falco. Riccardo aveva sin da subito annunciato di voler andare a fondo alla cosa: non essendo riuscito a venirne a capo con le richieste di chiarimento presentate al Comune, ha deciso di rivolgersi alla magistratura. Il sospetto è che dietro l’animale steso a terra all’interno del mercato coperto ci sia un giro di macellazioni illecite. Il caso è nato attraverso Facebook. Qualcuno, passando vicino alla struttura di via Ortona, si è accorto della sagoma di un animale stesa a terra sul pavimento di uno dei locali a pian terreno del mercato coperto. Ha dunque scattato una foto e l’ha messa in rete.
A prima vista era sembrato un capriolo, ma chi conosce meglio il settore parla piuttosto di un cervo. Visto che la finestra in corrispondenza della carcassa era aperta, si è ipotizzato che l’animale avesse potuto balzare dentro il locale di sua spontanea volontà. Ma l’ipotesi è poco probabile per una serie di ragioni. Si fa strada, invece, l’ipotesi che qualcuno abbia portato dentro il locale l’animale morto. E lo abbia fatto nel fine settimana, nei giorni cioè di chiusura del mercato coperto, giorni in cui non dovrebbe esserci neanche la sorveglianza del custode Walter Di Girolamo.
Certo è che Formula Ambiente, come ha riferito il responsabile teatino della società che si occupa della pulizia cittadina, non è intervenuta per il ritiro di una carcassa di animale. Né è stata avvisata la Asl, come ha detto il direttore del Servizio veterinario, Gianni Di Paolo. Anche al Comune non è arrivata alcuna segnalazione, come ha testimoniato l’assessore comunale alle politiche degli animali Giancarlo Cascini. Insomma, è come se del cervo morto qualcuno abbia voluto far sparire deliberatamente ogni traccia. Sarà ora molto probabilmente la polizia municipale a ricostruire cosa sia veramente successo e a stabilire se c’è stata una qualche violazione delle norme.
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