Cervo travolto alle porte di Chieti

L’animale di 150 chili ucciso sulla transcollinare, semidistrutta l’auto di un 50enne di Mozzagrogna
CHIETI. La carezza di un Forestale a quel cervo senza vita e con gli occhi ancora aperti dà il senso del dramma. Sì perché di dramma si tratta che poteva finire molto peggio sulla strada transcollinare che collega il casello dell'A14 a Dragonara con il capoluogo teatino. Un bruttissimo incidente ha causato la morte nientemeno che di un bellissimo esemplare di cervo, investito ed ucciso sul colpo, intorno alle 8,30, alle porte della città. Il tutto è avvenuto subito dopo il distributore di benzina Q8, in direzione Chieti. L'investitore, un uomo di 50 anni e di Mozzagrogna che viaggiava a bordo di una Lancia Lybra, è rimasto fortunatamente illeso. Per lui si è trattato solo di tanta paura, mentre non è andata meglio alla sua automobile la cui parte anteriore è stata distrutta a seguito dell’impatto. Tutto è accaduto all'improvviso e in modo idevitrabile. Ma che ci fa un cervo all’ingresso di Chieti? E’ probabile che fosse alla ricerca di cibo a valle, nella contrada di San Martino. Ma ha dovuto attraversare la superstrada, un’azione che gli è risultata fatale. Quando l'uomo a bordo della Lybra si è trovato davanti l'animale, non ha potuto fare nulla per evitarlo, anche perché in quei frangenti la visibilità era limitata a causa di una forte pioggia. L'investimento ha causato l'interruzione temporanea del traffico, rimasto paralizzato per quasi un paio di ore, prima che la carcassa dell'animale fosse rimossa dal punto dell'incidente dagli uomini del Corpo Forestale. Oltre a questi ultimi, sul posto si sono recati appena dopo l'accaduto gli agenti della polizia stradale di Chieti, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la corsia. Il cervo morto era un esemplare maschio di circa 3 anni e del peso di 150 chilogrammi. La carcassa, sotto le disposizioni del veterinario della Asl, verrà incenerita. L'automobilista, invece, dopo la grossa paura potrà chiedere il risarcimento dei danni alla Regione attraverso le relazioni della Polstrada e della Forestale. La transcollinare per Chieti è nota per il rischio di attraversamento di animali selvatici. Basti pensare ad esempio al capriolo che qualche tempo fa venne investito ed ucciso oppure agli avvistamenti di cinghiali, soprattutto di notte, che sono stati segnalati in particolare a Colle dell’Ara e via dei Vestini.(a.s.)

