Chi paga il funerale? Lite in obitorio: arrivano i carabinieri

Chieti. Accuse reciproche tra la vedova e gli altri parenti Offese e minacce davanti alla bara, parte la chiamata al 112
CHIETI. Scoppia la lite tra parenti, all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata, perché nessuno vuole pagare il funerale: serve l’intervento dei carabinieri per evitare che dalle offese si passi alle botte. È successo giovedì scorso a Chieti.
Nel primo pomeriggio, la vedova comincia a discutere con i fratelli del defunto: secondo il racconto della donna, i tre hanno cambiato improvvisamente idea dopo averle assicurato di essere pronti a pagare l’agenzia di pompe funebri. È la scintilla che fa degenerare una situazione già tesa dopo anni di dissidi mai chiariti. Grida, offese e minacce: con il passare dei minuti, i toni diventano sempre più duri. E l’acceso diverbio coinvolge anche altri parenti che, in quel momento, si trovano in obitorio per salutare l’ultima volta il loro caro. Ma i vecchi rancori di famiglia non vengono messi da parte neppure in un momento del genere. Le accuse sono reciproche e, in particolare, uno dei fratelli del defunto rimprovera alla cognata di aver sempre maltrattato il marito, facendolo addirittura dormire in macchina. È lo stesso fratello a sostenere di essere stato aggredito verbalmente dalla donna all’interno dell’obitorio, mentre era davanti al feretro. Identico trattamento sarebbe stato riservato dalla vedova anche a un’altra parente. Fatto sta che, a un certo punto, è proprio la vedova a telefonare al 112. Sul posto, dopo pochi minuti, arrivano i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, diretti dalla tenente Maria Di Lena. I militari dell’Arma devono faticare – e non poco – per riportare la calma ed evitare che la situazione degeneri ulteriormente. Anche davanti ai carabinieri il diverbio prosegue: al centro della discussione c’è sempre il pagamento del funerale. Non emergono, però, reati procedibili d’ufficio: significa che il litigio potrebbe arrivare in un’aula di giustizia solo nel caso in cui una o più persone coinvolte dovessero decidere di presentare una querela.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

