Chiauci, c’è l’accordo per ultimare la diga

I presidenti di Abruzzo e Molise siglano l’intesa da 29 milioni di euro: «Quest’opera non resterà un’incompiuta»
VASTO. Il governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, lo ha definito «un accordo storico». Il collega del Molise, Paolo Di Laura Frattura, ritiene che sia «un brillante esempio di come un confine diventi una opportunità». Ieri alle 12, nella sede del Consorzio di bonifica a Vasto, D’Alfonso e Frattura hanno firmato il nuovo protocollo d’intesa con le Regioni Abruzzo e Molise per la gestione della diga di Chiauci e delle opere connesse alla utilizzazione delle acque del Trigno. Un’intesa da 29 milioni di euro. Alla cerimonia c’erano i sindaci del Vastese e del Molise, le organizzazioni sindacali agricole, l’Arap. La firma dell’accordo è stata l’occasione per i due governatori per parlare dell’invaso di Chiauci e del suo epilogo felice nonostante un periodo di stasi. «Chiauci non è Bisenti. Chiauci non sarà un’incompiuta. Abbiamo impiegato mesi per reperire le risorse. Se chi c’era 10 anni fa lo avesse fatto allora, la fatica sarebbe stata minore. Questo accordo e la gestione della diga sono la dimostrazione del superamento della logica dei campanili», ha detto D’Alfonso. E ancora: «In questa fase occorre più determinazione, non sono ammesse genuflessioni. I prossimi passaggi richiedono rigore. Non possiamo sbagliare. Non c’è più denaro e non arrivano i marziani a portarlo», ha ironizzato D’Alfonso spronando gli operatori a mettere da parte le gelosie individuali che non hanno fatto bene in passato al Consorzio.
Grande la soddisfazione espressa dal commissario Franco Amicone, dal vicesindaco di Vasto, Peppino Forte, dal sindaco di Civitanova del Sannio, Roberta Ciampittiello, e del consigliere regionale Mario Olivieri. «L’acqua ha un valore straordinario, non può più essere dispersa», ha ricordato il governatore del Molise, Paolo Di Laura Frattura. «Noi abbiamo fatto dei confini una opportunità. Grazie a un ultimo finanziamento di 29 milioni di euro, consegniamo al futuro la diga di Chiauci», ha rimarcato Di Laura Frattura.
Le finalità dell’accordo sono la tutela della risorsa idrica e la salvaguardia ambientale con la messa in campo di azioni mirate al monitoraggio della risorsa idrica e al controllo di eventuali rischi di natura idrogeologica, oltre che alla valutazione dell’acqua disponibile e utilizzabile grazie al Trigno e alla diga di Chiauci.
Il nuovo protocollo prevede che la ripartizione dell’acqua da distribuire avvenga alla traversa di San Giovanni Lipioni, divisa equamente tra Abruzzo e Molise. Il Consorzio di bonifica sud di Vasto avrà la gestione della diga di Chiauci, della traversa di San Giovanni Lipioni, della condotta adduttrice tra la traversa di San Giovanni Lipioni e del partitore di Pietrafracida (Lentella) al quale sono collegate le condotte distributrici. Mentre il Consorzio di bonifica destra di Termoli gestirà la condotta di adduzione alimentata dalle portate derivate dall’impianto in località Pietrafracida (Lentella) per gli usi irrigui del comprensorio consortile molisano. Oneri e canoni saranno ripartiti tra i due Consorzi in proporzione ai consumi di acqua. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

