Chiauci, ultimi lavori per avere più acqua

14 Dicembre 2022

Dalla diga molisana cresce l’attesa per l’autonomia del Vastese nei rifornimenti idrici in estate

VASTO. Diga di Chiauci: prosegue secondo cronoprogramma il soddisfacimento delle prescrizioni impartite dalla Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche del ministero delle Intrastrutture e dei trasporti (Mit). L’invaso di Chiauci entro il 2026 sarà finalmente completato. Nel rispetto del termine fissato al 31 dicembre 2022 il Consorzio di bonifica sud ha appaltato gli ultimi lavori programmati con il Masterplan Abruzzo e Masterplan Molise per un valore complessivo di 15 milioni di euro. I lavori permetteranno il completamento dell’invaso e quindi il raggiungimento del massimo volume - 15 milioni di metri cubi - entro il 2026. A seguire costantemente l'intervento è il consigliere regionale Manuele Marcovecchio,presidente della Commissione territorio, ambiente, infrastrutture. «Il Consorzio di bonifica in questo periodo sta effettuando», spiega Marcovecchio, «invasi sperimentali con la realizzazione di alcuni lavori di manutenzione straordinaria che permetteranno, se tutto va bene, un ulteriore incremento di invaso di acqua, rispetto a quello già ottenuto nel 2020. Già dalla prossima estate, quindi, potremo avere maggiore acqua a disposizione per le utenze finali». Quattro mesi fa era stato raddoppiato il livello dell’invaso della diga che era passato da 4 a 7,5 milioni di metri cubi di acqua. L'acqua è stata distribuita alla riviera di Vasto e San Salvo, alle aziende e agli agricoltori.
La diga di Chiauci è considerata l’àncora di salvezza sia per il comparto industriale che agricolo e turistico oltre che per l’uso potabile. La Regione lo scorso anno aveva assunto l’impegno con il prefetto di riempire l’invaso proprio a causa dell’emergenza idrica che da anni attanaglia il Vastese. Il Consorzio di bonifica sud, diretto dal commissario Michele Modesti, ha messo in atto gli interventi di aumento della capacità dell’invaso consentendo un bacino acquifero di grande portata. La diga in futuro dovrebbe consentire anche nuovi impianti idroelettrici e innovazioni nel settore delle irrigazioni. I lavori della diga di Chiauci iniziarono nel 1985. La struttura fu ultimata nel 1997. Da allora sono proseguite le opere che hanno consentito di arrivare a 7,5 milioni di metri cubi di acqua. A seguire e verificare i lavori sono la Direzione generale per le dighe di Roma del ministero delle Infrastrutture, l'Ufficio dighe di Napoli e la commissione di collaudo. (p.c.)
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