Chiesa a pezzi, la petizione è un successo

Ortona. Il recupero della Santissima Trinità diventa una priorità in città e scala la classifica del Fai
ORTONA. La valorizzazione della chiesa della Santissima Trinità sta a cuore agli ortonesi a tal punto che da quando il Fai (Fondo ambiente italiano) l’ha inserita tra i luoghi del cuore da salvare, ha scalato le posizioni e così dall’850° posto è arrivata all’80°. Lo storico edificio religioso che si trova accanto al cimitero di Ortona fu costruito agli inizi del diciassettesimo secolo, come testimoniato anche dalla data 1626 incisa sul portale, meriterebbe di essere recuperato in tutta la sua bellezza. È per questo che, grazie anche all’azione informativa svolta dall’Associazione ortonese di Storia patria, si è costituito un comitato spontaneo di cittadini che ha dato vita al progetto “Sos SS Trinità” volta alla riqualificazione della chiesa.
L’obiettivo era raggiungere le duemila sottoscrizioni (sommando le firme e i voti online) entro il 15 dicembre affinché il bene votato possa partecipare ad un bando per accedere a finanziamenti messi a disposizione dal Fai e dalla banca Intesa San Paolo. A due mesi dalla chiusura dell’iniziativa ha già raggiunto la soglia minima ma ora l’obiettivo è continuare a crescere con le adesioni. Una buona parte dei votanti è anche di fuori regione, segno che il valore storico culturale della chiesa non è locale ma nazionale.
È possibile votare su www.fondoambiente.it oppure sottoscrivendo la petizione nei punti di raccolta Atelier, Puro Veleno, Iat Ufficio turistico, Bar Pausa Caffè, Elettro srl, Incisoria (Fontegrande). «Facciamo appello a chi non ha votato a farlo», dicono dal comitato cittadino, «perché si possono raggiungere due obiettivi, ossia salvare la chiesa e far conoscere Ortona a livello nazionale». (a.s.)
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