Chiesa dello Spirito Santo Lavori per tre anni: le messe in un tendone

29 Gennaio 2024

Avviato il piano di adeguamento e ampliamento della parrocchia Don Nicola: avremo problemi di spazi, ma è un intervento necessario

LANCIANO. Tre anni di lavori per l'adeguamento e l'ampliamento del complesso parrocchiale dello Spirito Santo, nel quartiere Santa Rita. La chiesa costruita nel 1995, ma soprattutto il vecchio edificio, saranno interessati da un intervento di restyling che porterà alla creazione di nuovi ambienti e servizi a beneficio della comunità. L'avvio dei lavori, annunciato dal parroco, don Nicola Giampietro, porterà con sé non pochi problemi per gli spazi che verranno a mancare per i numerosi gruppi e attività della parrocchia, nel cuore del popoloso rione che conta circa diecimila abitanti. La notizia dell'avvio dei lavori, attesi da anni, è arrivata al termine del periodo natalizio. L'impresa appaltatrice è la Ies Fratelli Mammarella srl di Vacri. L'intervento edilizio sarà realizzato con il contributo della Conferenza episcopale italiana (Cei) attinto dall'8x1000, la quota di gettito Irpef che i cittadini hanno scelto di destinare alla Chiesa italiana. Sul sito ufficiale, che rende conto dei progetti finanziati, si legge che il contributo ammonta a 56mila euro circa.
«Da diversi anni il progetto era in cammino e finalmente adesso ci siamo», annuncia don Nicola Giampietro, «grazie all’interessamento e al sollecitamento dell'arcivescovo Emidio Cipollone, è giunto il tanto atteso benestare da parte della Cei per un suo contributo finanziario. Per una piccola parte dovrà contribuire anche la parrocchia».
Il complesso presenta problemi di infiltrazioni d'acqua, impianti elettrici e di riscaldamento ormai vetusti, spazi inadeguati e barriere architettoniche. «L'area all'aperto dell'anfiteatro sarà chiusa, inglobata nella nuova struttura», spiega gli interventi il sacerdote, «al suo posto sarà realizzata la cappella feriale, che oggi non esiste. Sarà uno spazio molto utile specie d'inverno, perché l'aula liturgica è molto grande. Vi faremo le celebrazioni nei giorni feriali, per piccoli gruppi. Saranno realizzati quattro bagni, uno per piano e anche a servizio dei disabili, l'appartamento del parroco e del viceparroco, le aule per il catechismo, l'ufficio e la sacrestia nuovi, un'aula per le confessioni; saranno rifatti gli impianti elettrico e di riscaldamento. Anche la sala della cultura sarà rimessa a posto e diventerà un centro polivalente per tutte le attività della parrocchia. Finalmente avremo ambienti a norma, servizi e abbattimento delle barriere architettoniche, poiché attualmente chi ha problemi di disabilità può entrare solo in chiesa». Qui sarà rimesso a posto il tetto, che soffre di infiltrazioni d'acqua, e ritinteggiate le pareti. La fine di tutti i lavori è prevista fra tre anni.
«Avremo seri problemi per gli spazi che verranno a mancare per gli scout, i neocatecumeni, il catechismo e tutte le altre attività», sottolinea don Nicola, «bisogna capire anche se potremo continuare ad usufruire della chiesa, una volta che termineranno gli interventi al tetto. Per questo mi sto già informando per una tensostruttura sulla piazza dove fare le funzioni e con la diocesi e il Comune se ci sono locali o vecchie scuole che possiamo utilizzare, ad esempio, per il catechismo. Si fermerà tutto, ma è un intervento necessario e ne siamo felici. Metteremo a posto anche il giardino e il campetto da gioco, ho intenzione di recintare tutta l'area in modo da preservarla meglio. Deve diventare un polo di attrazione per tutta la città».
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