Chiesa di San Biagio Un progetto per salvare i ruderi
TARANTA PELIGNA. Restauro e recupero dei ruderi della chiesa di San Biagio, questa è l’intenzione della giunta comunale guidata dal sindaco Gian Paolo Rosato. L’amministrazione ha deliberato un atto...
TARANTA PELIGNA. Restauro e recupero dei ruderi della chiesa di San Biagio, questa è l’intenzione della giunta comunale guidata dal sindaco Gian Paolo Rosato. L’amministrazione ha deliberato un atto di indirizzo per accedere a finanziamenti pubblici. Il prossimo obiettivo è la stesura di un progetto definitivo.
La chiesa dedicata a San Biagio, protettore dei lanieri, fu costruita nel XVI secolo e si trova al centro del paese. Oggi rimangono le sue rovine: alcuni tratti delle mura, la zona absidale e la facciata in pietra, col grande portale che conserva i battenti lignei intagliati e con le figure dei santi Biagio e Rocco con busti di Santi e Angeli, i resti della possente torre campanaria (un tempo a cinque piani), eretta dal 1564 al 1616 come testimoniano due iscrizioni alla base del campanile. La chiesa fu seriamente danneggiata dalle truppe naziste (primi del 1944) in ritirata oltre che da diversi terremoti. Poteva essere restaurata e recuperata, ma venne lasciata in abbandono sino al 1965 quando, al rischio di un crollo, fu parzialmente demolita. Già nel 2013 fu approvato il progetto preliminare per l’intervento di restauro e risanamento conservativo dei ruderi della chiesa di San Biagio. Attualmente, si dice nella delibera, l’area è «quasi in uno stato di abbandono con i resti della chiesa adagiati sui muri perimetrali». Bisogna intervenire al più presto anche perché il portale ligneo è sottoposto al vincolo del ministero per i Beni e Attività culturali per l’Abruzzo. Malgrado la demolizione della chiesa, il culto di san Biagio a Taranta è ancora molto sentito, con la preparazione del pane sacro, detto “panicella”. (m.d.n.)
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