Chiesa piena per l’addio a Memmo

Tra i banchi spicca l’assenza degli artisti teatini. Ricciardi: era un grande pittore
CHIETI. Chiesa della Santissima Trinità affollata per l’ultimo saluto al maestro Gaetano Memmo, il pittore teatino morto a 86 anni che è riuscito a traghettare la bellezza delle sue opere sul palcoscenico internazionale dell’arte figurativa contemporanea. La funzione iniziata alle 17 è stata celebrata da don Michelangelo Tumini. Seduti di fronte al feretro la moglie Enrica, il figlio Emilio e la nuora Angela, attorniati da parenti e amici. Presente anche il sindaco Umberto Di Primio, Giuseppina e Sandro Conti della galleria Trifoglio. Coppia legata da profonda amicizia a Memmo. Tra i banchi della chiesa solo il maestro Gigino Falconi di Mosciano Sant’Angelo e la pittrice pescarese Rita Ippaso. Gli artisti teatini, invece, hanno disertato la funzione religiosa. «Non ho avuto l’onore di conocere personalmente Gaetano Memmo» ha detto nella sua omelia don Michelangelo«ma ho avuto modo di apprezzare le sue opere». Fulcro del discorso pronunciato dal parroco il valore profondo della vita terrena che accompagna l’uomo, attraverso l’amore per Cristo, verso quella eterna. Don Michelangelo ha esortato i presenti a «raccogliere l’eredità» lasciata da Memmo: la sua ricerca del bene e del bello nell’arte. Lui «che ha saputo guardare la natura e nella vita che pulsa dentro di essa».
«Ricordo Gaetano come una persona dal tratto signorile» dice Maria Cristina Ricciardi, critico d’arte e amica del pittore scomparso «gentile e generoso nella vita di tutti i giorni. Come pittore è stato un maestro di una generazione importante quella del dopoguerra. Un artista che è riuscito a traghettare il valore della bellezza della pittura anche andando controcorrente». Un maestro del «figurativo esistenziale» che ha saputo inventare l’immagine in una dimensione nuova e originale. «Con lui se ne va una bella persona oltre che un artista di pregio» aggiunge Ricciardi «il cui valore deve restare integro nella memoria di tutti. Come curatrice della Biennale che si terrà ad agosto a Casoli di Atri farò in modo che la rassegna pittorica ospiti un quadro di Memmo, a memoria di uno degli artisti più grandi d’Abruzzo». (y.f.)
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