Chiese, altari e santi in “Guardiagrele sacra”

Domani alle 18 la presentazione del nuovo saggio dello scrittore e storico Lucio Taraborrelli
GUARDIAGRELE. “Guardiagrele sacra” (Edizioni Sigraf) è il nuovo saggio dello studioso e storico Lucio Taraborrelli che sarà presentato domani, alle 18, in piazza San Francesco, a Guardiagrele. Nel volume vengono trattati chiese, altari e culto dei santi nella cittadina dal Medioevo all’età moderna. Si tratta di uno studio che passa in rassegna gli edifici religiosi di Guardiagrele sorti tra il XIII e il XV secolo e ne ripercorre le vicende fino all’età moderna, soffermandosi in particolare sui luoghi di culto minori (cappelle e altari) eretti al loro interno.
Vicende secolari ricostruite grazie a un’inedita e consistente documentazione d’archivio che aiuta a comprendere la mentalità del credente, del religioso, del politico, di fronte all’esigenza di rendere il luogo sacro sempre più eminente e sontuoso; esigenze da un lato animate da autentici sentimenti di devozione e fede, dall’altro spesso supportate dalla volontà di affermare il potere personale e il prestigio famigliare dei committenti, a cui si intrecciano fatalmente interessi corporativi e rivalità campanilistiche.
Uno studio che contribuisce anche a chiarire quali furono i reali effetti di alcuni eventi calamitosi di un recente passato (su tutti il terremoto del 3 novembre 1706 e l’invasione francese del 25 febbraio 1799), ai quali l’immaginario collettivo attribuisce l’ammodernamento degli edifici religiosi del centro storico, dando scarsa rilevanza al desiderio di innovazione che ha sempre animato i quattro principali attori della vita religiosa della città: parroci, ordini religiosi, confraternite e amministrazione civica. Una convergenza di intenti e di propositi che però è stata spesso accompagnata da incompetenza, incuria e insanabili attriti, col risultato che nessuno degli edifici è giunto ai nostri giorni nelle forme originarie.
Alla presentazione intervengono, con l’autore, monsignor Giuseppe Liberatoscioli, direttore dell’Archivio arcivescovile di Chieti; Roberto Ricci della Deputazione abruzzese di Storia patria e Cristiana Pasqualetti dell’Università dell’Aquila; portano il loro saluto il sindaco di Guardiagrele Donatello Di Prinzio; il parroco don Erminio Di Paolo e il presidente della Deputazione abruzzese di Storia patria Fabrizio Marinelli.
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