Chiesetta crollata L’ultimo sopralluogo lo scorso 3 marzo

VASTO. L’ultimo sopralluogo alla chiesa di via Santa Lucia era stato fatto il 3 marzo. Tutto sembrava in regola. Questo particolare è rimarcato nel faldone che il legale della società Nadia srl,...
VASTO. L’ultimo sopralluogo alla chiesa di via Santa Lucia era stato fatto il 3 marzo. Tutto sembrava in regola. Questo particolare è rimarcato nel faldone che il legale della società Nadia srl, proprietaria dell’area che comprende il muro della chiesa crollato martedì mattina, ha presentato ieri al comando della polizia municipale di Vasto, sperando in una rapida risoluzione della vicenda.
«La società Nadia è divenuta proprietaria dell’area a novembre 2014 dopo aver vinto l’asta in tribunale», ricorda il legale dell’impresa, l’avvocato Guido Giangiacomo. «Subito dopo è stata presentata la richiesta di messa in sicurezza dell’intera area della chiesa e la bonifica del verde. Il beneplacito della Sovrintendenza è arrivato a fine dicembre, poi sono stati acquisiti i pareri della Forestale e del Comune. L’ultimo sopralluogo è del 3 marzo. Anche allora abbiano rimarcato la pericolosità strutturale della chiesa. Pericolosità ribadita dopo il crollo, ma la Sovrintendenza dà il veto all’abbattimento», spiega l’avvocato Giangiacomo. «Abbiamo messo l’immobile in sicurezza e aspettiamo le decisioni del sindaco Luciano Lapenna».
A provocare il crollo del muro, secondo gli esperti, è stato il nubifragio del 7 marzo. Per la minoranza è un sintomo del diffuso dissesto idrogeologico che minaccia la stabilità di molti quartieri. Per il momento la chiesa di via Santa Lucia resta transennata. (p.c.)
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