Chiesti 35 infermieri La Asl ne manda 12

10 Giugno 2017

Ma al Renzetti via alle selezioni per 5 primari tra Lanciano e Vasto 

LANCIANO. Ci sono una notizia buona e una cattiva per l’ospedale Renzetti: la buona notizia è che partono le selezioni per nominare i 4 primari di Anestesia e rianimazione, Neurologia, Ortopedia e Medicina; la cattiva è che sono a rischio le ferie, soprattutto degli infermieri che, già ridotti all’osso, non potranno contare su nuovi arrivi nemmeno per il peridio delle ferie. Il Saps di presidio ha chiesto almeno 35 infermieri per il Renzetti, la Asl ne farà arrivare solo 12.
LA QUESTIONE FERIE. «Non ci saranno accorpamenti, nè riduzioni delle attività, ci sono nuovi servizi e pochissimi infermieri. Con questa situazione le ferie, diritto fondamentale dei lavoratori, al Renzetti sono a rischio». È l’allarme che lancia il Nursing Up, sindacato degli infermieri, alla vigilia dell’inizio del periodo delle ferie estive nell’azienda sanitaria che va dal 15 giugno al 14 settembre. Un allarme che poggia sul fatto che manca il personale soprattutto infermieristico. «La situazione di sopportazione degli infermieri è oltre i limiti», afferma Patrizia Bianchi, rappresentante regionale del Nursing Up, «manca il personale e ora, con le ferie alle porte, la situazione diventa ancora più difficile. Tra pensionamenti non sostituiti, gravidanze e malattie i reparti sono al collasso, addirittura in Pronto soccorso ci sono ben 17 infermieri non di ruolo, neo laureati che si impegnano ma non hanno l’esperienza per fronteggiare situazioni di emergenza urgenza. Negli altri reparti non va meglio e col personale allo stremo si rischia di dare un’assistenza non di qualità all’utenza. C’è bisogno delle ferie e servono infermieri visto che non ci saranno riduzioni delle attività, accorpamenti di reparti, non c’è il personale di Atessa impegnato al San Camillo in attività di Day surgery in questo periodo, e ci sono invece molti più servizi, vedi nuova Day surgery, Otorino». Alla Asl sono stati chiesti 35 infermieri per il Renzetti e sembra che dal 15 giugno ne arriveranno 12, meno della metà di quelli necessari.
LA QUESTIONE PRIMARI. Arriveranno invece 5 nuovi primari. È stata adottata la delibera con la quale la Regione autorizza la Asl a indire i concorsi, per titoli e colloquio, per il conferimento di incarico per cinque anni di direttore di Anestesia e terapia intensiva negli ospedali di Lanciano e Vasto, e di Medicina generale, Ortopedia e Neurologia a Lanciano. Da tempo al Renzetti i primari andati in pensione non sono stati sostituiti. Da anni così svolgono le funzioni da primario medici come Maurizio Maddestra in Neurologia, Arsenio Pompeo in Medicina, Nadia Carosella in Anestesia e rianimazione ed Enrico Marvi in Ortopedia. Ora arriveranno i concorsi per nominare i direttori delle unità complesse che sono figure importanti; trainano l’unità operativa, contrattano i budget con l’azienda, fanno ricerca e formano nuovi medici. «Si tratta di un passaggio importante», dice il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, «che ci permette di restituire alle unità operative una guida stabile. Saranno scelti i professionisti migliori, qualificati sotto il profilo delle competenze e dotati di capacità di organizzazione, caratteristiche irrinunciabili per rendere gli ospedali di primo livello efficienti e all’altezza».
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