Chieti, 175 candidati in fila per un posto da maschera al teatro Marrucino

13 Marzo 2016

I posti sono solo 25, ma il Supercinema è stato invaso da giovani in cerca di lavoro: speriamo non ci siano raccomandati

CHIETI. Trepidazione e aspettativa, amore per il teatro ma anche desiderio di portare a casa qualche soldo. Con questi sentimenti ieri mattina le 175 aspiranti maschere teatrali hanno preso d’assalto il Supercinema. Alle 11 iniziavano, infatti, le pre-selezioni per poter entrare a far parte della nuova long list di maschere di cui il teatro Marrucino si servirà nel corso dei prossimi due anni. L’iniziativa è del direttore amministrativo Cesare Di Martino che ha emesso il bando per la creazione della lista di 25 posti. Neanche lui, però, immaginava che avrebbero chiesto di partecipare così tante persone.

«No, in effetti», dice, «nessuno al Marrucino se l’aspettava. Da una parte mi fa felice, perché è sintomo di un attaccamento di tanti giovani al loro teatro. Dall’altra mi sconcerta un po’, perché è anche segno della difficoltà di trovare un impiego». A partecipare si erano iscritte 269 persone, ma poi 94 hanno deciso di non presentarsi ai test di ieri mattina al Supercinema.

Il numero assolutamente superiore alle previsioni ha fatto che la direzione del Marrucino decidesse di applicare quella norma del bando che prevedeva prove di pre-selezione nel caso le candidature fossero superiori alle cinquanta unità, per arrivare a una scrematura delle aspiranti maschere prima di poterle selezionare per entrare a far parte della long lista. Per poter rispondere al bando bisognava avere un’età che va dai 18 ai 32 anni, possedere un diploma di scuola media, dare la propria disponibilità a lavorare sia di giorno che in orario serale, sia nei giorni feriali che nei festivi, conoscere a livello base la lingua inglese, non avere guai con la giustizia e possedere una certa “idoneità fisica all’incarico”. Il ruolo di maschera prevede come compito quello di affiancare il personale di sala per il servizio di assistenza, controllo e vigilanza. In pratica, si viene chiamati ogni volta che c’è uno spettacolo o una manifestazione di qualsiasi tipo.

Oltre alla possibilità di assistere gratuitamente allo spettacolo, si guadagnano 45 euro netti a sera (60 lordi). Un compenso che di questi tempi evidentemente fa gola a molti giovani. I ragazzi si sono trovati a confrontarsi con a 62 domande a risposta multipla. Hanno avuto un’ora di tempo a disposizione. I quesiti sono stati scelti dalla commissione composta da direttore Di Martino, dal critico d’arte Massimo Pasqualone, dal responsabile della sicurezza del teatro teatino Salvatore Polimeno, dallo storico dell’arte Alberto Colazilli e dall’esperta di lingua inglese Chiara Fiori. I test hanno spaziato dalla storia del teatro alla conoscenza base della lingua inglese, dalla geografia all’Unione europea e alla cosiddetta cultura generale.

I cinque membri della commissione, più cinque dipendenti del teatro, hanno controllato che nessuno copiasse il test. Sabato prossimo, a partire dalle 9.30, ma questa volta al teatro Marrucino e non più al Supercinema, si terranno le prove orali. Vi accederanno solo 30 persone (più gli eventuali ex aequo). E finalmente verrà stilata la lista delle maschere teatrali del Marrucino. «Cosa ci aspettiamo» hanno detto in coro i candidati «che vincano i più bravi e non i solitoi raccomandati».

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