Chieti bene comune, nasce l’associazione

Il presidente è l’ex consigliere Di Gregorio: «Subito un servizio doposcuola e uno sportello sanitario»
CHIETI. Organizzazione di un doposcuola e servizi di orientamento sui diritti nell'ambito della sanità pubblica: sono i primi due servizi che la nuova associazione Chieti bene comune vuole offrire gratuitamente alla cittadinanza. Oggi pomeriggio, alle 19, c’è l'inaugurazione della sede in via De Lollis 97, un’occasione per conoscere la nuova associazione di promozione sociale che ieri si è presentata alla stampa. Alla presidenza c’è un volto noto della politica teatina: l’ex consigliere comunale e punto di riferimento della sinistra cittadina Riccardo Di Gregorio. Vicepresidente è Rosetta Placido, referente locale e consigliera nazionale dell’associazione Attac Italia, tesoriere è Luca Colantonio. I soci fondatori sono l’ex consigliere comunale Gianni Scarsi, l’ex assessore comunale Mara Maretti, i due consiglieri comunali del gruppo Liberi a sinistra Silvio Di Primio e Valentina De Luca e Marco Di Gregorio, Franca Panara, Pierpaolo Colantonio e Daniele Colantonio. Al di là dei soci fondatori, l’associazione conta già diversi iscritti: «Più di quanti ne possa avere un partito», dice Di Gregorio che, però, al momento esclude scenari politici inerenti le prossime elezioni comunali.
L’associazione vuole comunque essere da stimolo nei confronti dell’attuale amministrazione comunale, soprattutto nei settori del sociale e dell’ambiente, come è già avvenuto in occasione della ripulitura del terreno nei pressi del Villaggio del Mediterraneo che l'associazione vorrebbe diventasse un parco pubblico. «Nella nostra sede apriremo subito uno sportello sanitario sui diritti degli utenti della sanità pubblica, con esperti che mettiamo gratuitamente a disposizione dei cittadini», dice Di Gregorio, «e organizzeremo anche un servizio di doposcuola gratuito. Vogliamo darci di fare, lontani dalla burocrazia amministrativa e politica. Siamo un’associazione orizzontale, nel senso che ci sono delle cariche ma le decisioni vengono prese insieme». Altro tema caldo da affrontare è quello delle scuole: al suono della prima campanella Chieti si ritroverà con una situazione difficile, due plessi sgomberati a causa del dissesto idrogeologico della zona di Santa Maria, le difficoltà del servizio mensa e la mancanza del trasporto scolastico. L’associazione intende dare un fattivo contributo su molti campi, proponendosi anche come punto di aggregazione sociale con la sede di via De Lollis. (a.i.)