«Chieti città sporca» Le proposte del Wwf

30 Luglio 2017

L’associazione chiede al Comune di collaborare per migliorare i servizi Dossier di 30 pagine fotografa rifiuti in strada e cassonetti stracolmi

CHIETI. La raccolta differenziata porta a porta è stata avviata in città nel 2011 ma da allora ad oggi, «con i rifiuti in mezzo alla strada, sembra di essere tornati a prima del 2011, all’epoca della raccolta stradale». Il giudizio è del delegato regionale del Wwf Abruzzo Luciano Di Tizio che, insieme al presidente Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco e al responsabile regionale Wwf Young Denis Del Villano, lanciano una serie di proposte per migliorare il servizio e chiedono di essere ascoltati in un incontro ad hoc con l’amministrazione comunale. Pur ribadendo lo spirito collaborativo e non polemico della loro iniziativa, il Wwf fa il punto su una serie di criticità somministrando anche un sondaggio ai cittadini. «Con l’introduzione del porta a porta», ha detto la presidente Di Francesco, «sicuramente il dato percentuale di differenziata è salito. Ad oggi, secondo i dati diffusi dalla Regione, il valore si attesta poco oltre il 60%. Sicuramente un buon dato rispetto alla media regionale del 52% ma, altrettanto sicuramente, si può e si deve fare meglio». La fotografia scattata dal Wwf sulla realtà cittadina rileva un «malcostume generalizzato», dovuto anche alla «mancanza di controlli adeguati», di una «mancanza di differenziazione dei rifiuti» e di un «non corretto conferimento». La città appare sporca: «Altro cruccio», continua la Di Francesco, «soprattutto allo Scalo, è la pulizia delle caditoie stradale, molte di esse risultano costantemente ostruite e danno luogo perciò ad allagamenti diffusi in caso di pioggia». Sia la pulizia stradale che quella dei bidoni condominiali appaiono approssimative. Il Wwf ha confezionato un dossier di 30 pagine che contiene anche una cospicua parte propositiva. «La prima richiesta», dice Del Villano, «è quella del coinvolgimento attivo del cittadino, che può avvenire solo attraverso formazione e informazione. È fondamentale, a tal proposito, anche attivare un numero di telefono dedicato e un indirizzo mail su cui i cittadini possano contare per chiarire dubbi e inoltrare segnalazioni. Sarebbe bene anche avere un sito web dopo poter reperire informazioni». Il Wwf propone anche di incentivare realmente la buona pratica del compostaggio domestico e di associazione a ciascun utente un codice univoco, in questo modo si potrebbero rimodulare i costi a carico dei cittadini grazie all’auspicabile applicazione di una tariffa a consumo. Per quanto riguarda le modalità di conferimento, il Wwf crede sia necessario differenziare tra utenze singole, condominiali con pertinenza e condominiali prive di pertinenza: per quelle singole non dovrebbe cambiare nulla, quelle condominiali con pertinenza dovrebbero essere servite mediante bidoni condominiali inaccessibili ad estranei, quelle condominiali senza pertinenze dovranno essere trattate come le utenze singole per evitare che i loro bidoni diventino come i vecchi bidoni stradali e si torni così a prima del 2011. (a.i.)
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