Chieti dice addio a don Franco «Ricorderemo il suo sorriso»

Aveva 76 anni ed era parroco della chiesa di San Francesco da Paola. L’ultimo saluto con il vescovo È stato 25 anni a Taranta Peligna, il sindaco: ha avuto la cittadinanza onoraria, una vita per il prossimo
CHIETI. Piccolo di statura, grandissimo di cuore. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto nella chiesa diocesana. Don Francescopaolo Mancini, per tutti don Franco, è venuto a mancare ieri a causa di un aggravamento delle sue condizioni di salute. Aveva 76 anni. Era parroco della chiesa di San Francesco da Paola, la parrocchia che si trova accanto alla sede degli uffici urbanistici della Provincia. Originario di Gessopalena, nel cui cimitero verrà tumulato, la sua è stata una vita dedicata alla chiesa e interamente al servizio degli altri. Per 25 anni è stato il parroco di Taranta Peligna, nella parrocchia della Madonna della Valle.
Nel paese montano ha lasciato un ricordo profondo, tanto che a settembre dell’anno scorso, in occasione dei suoi 50 anni di sacerdozio, il sindaco Gian Paolo Rosato, gli ha assegnato la cittadinanza onoraria: «Si tratta della prima, e al momento unica, cittadinanza onoraria del nostro Comune», ha detto Rosato, «lo abbiamo fatto perché per noi don Franco era un grande punto di riferimento. Con lui avevamo un legame viscerale. Anche io faccio parte di quella generazione che è cresciuta insieme lui. È andato via nella seconda metà degli anni ’90, ma è come se non avesse mai lasciato Taranta Peligna, dove tornava spesso. Conosceva ogni singolo abitante e non faceva mancare il suo sostegno a nessuno. La sua missione era aiutare gli altri in ogni occasione. A riguardo era solito dire: “Preferisco passare per cretino piuttosto che mancare di carità”. Era anche una persona di enorme cultura: citava a memoria passi del Gattopardo o della Divina Commedia ed era dotato di una pungente ironia: il primo approccio lo connotava come un falso burbero, poi però scoprivi che non lo era affatto. Era un uomo di grande umanità e anche di grande modernità: sapeva stare con tutti, dagli anziani ai più giovani». Don Franco lascia profondo sconforto anche in città. Don Claudio Pellegrini, parroco della Trinità, era legato a lui da «grande amicizia, non solo perché eravamo i parroci di due parrocchie molto vicine, ma anche perché lo conoscevo ben prima dell’arrivo a Chieti. Era un uomo molto intelligente e profondo, certamente di grande cultura. E la sua caratteristica principale era che amava nascondere tutto questo dietro una parvenza bonaria». A ricordare il sacerdote è anche l’ex sindaco Umberto Di Primio: «È una gran tristezza la morte di don Franco, i suoi anni a Chieti li ho vissuti tutti e mi mancheranno i suoi sorrisi e le sue sgridate. Sono certo che persino adesso, sarebbe capace di strapparci un sorriso».
I funerali saranno celebrati dall’arcivescovo Bruno Forte oggi alle 15.30 a San Francesco da Paola. Questa mattina, invece, alle 11 sarà allestita in parrocchia la camera ardente. Alle 18 è previsto l’arrivo della salma a Gessopalena, nella chiesa parrocchiale, dove si svolgerà un momento di preghiera prima della tumulazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

