Chieti entra nelle città del futuro

16 Maggio 2022

L’amministrazione aderisce alla rete delle realtà intermedie: «Nuove politiche»

CHIETI. Chieti aderisce al secondo Rapporto sulle città intermedie d’Italia, curato dall’associazione Mecenate 90, per dar voce a tante realtà italiane collocate tra aree metropolitane e zone interne, ma spesso dimenticate anche a livello amministrativo. «Vogliamo costruire la città del futuro con una nuova stagione di politiche territoriali», dice il consigliere Edoardo Raimondi che ha curato i contatti fra le istituzioni.
«Per la città è un’opportunità che sicuramente faremo crescere», affermano il sindaco Diego Ferrara e dell’assessore alle politiche europee e ambiente Chiara Zappalorto, «Chieti è oggi l’unica realtà abruzzese a entrare in un circuito nazionale aperto al futuro, fatto di progetti, risorse, professionalità pronte ad aiutare per ridisegnare i territori. Stiamo lavorando insieme e costruiremo sicuramente opportunità concrete soprattutto destinate ai giovani e che abbiano in seno i semi della città del futuro».
«Un’opportunità che ho voluto cogliere e seguire sin dall’inizio, quando qualche mese fa mi incontrai con il presidente Ledo Prato per iniziare a discutere proprio del futuro, attraverso la forza della competenza, della cultura, dell’apertura mentale», così il consigliere Raimondi, «qualche giorno fa, quindi, i lavori si sono aperti con la prima riunione nazionale seguita dall’assessore Zappalorto. Siamo pronti per questa proficua avventura. E per accogliere ricercatori e studiosi che, sul campo, ci aiuteranno a cogliere ulteriori opportunità per un territorio che va pian piano ripensato e proiettato verso l'avvenire. Chieti non può restare ancora con le mani in mano, mentre tutto il resto del mondo si trasforma. L’Italia policentrica è la prospettiva concreta in cui la nostra città può inserirsi in modo efficace, utile, con il giusto protagonismo».