Chieti, il cimitero dei contatori: sono nuovi e tutti rubati

Giallo svelato in 24 ore: ritrovati grazie a Di Giovanni. L’Aca aveva denunciato il maxi furto di 2mila pezzi, ieri se li è ripresi
CHIETI. Più efficace di polizia e carabinieri, Filippo Di Giovanni, il candidato del Pd che ha scoperto la discarica abusiva di contatori dell’acqua marcati Aca, fa risolvere il giallo nel giro di appena 24 ore. Sono contatori rubati in due maxi furti denunciati alla questura di Chieti dall’Aca il 23 febbraio e il 10 marzo scorsi. La discarica fuorilegge, scoperta nell’impianto sportivo comunale abbandonato e devastato nella frazione di San Martino, è in realtà un corpo di reato: una montagna di refurtiva.
L’Aca, avvisata ieri mattina dal Comune, dopo l’articolo del Centro, ha inviato sul posto due tecnici che prima hanno riconosciuto, attraverso i numeri di serie, i contatori rubati e poi ne hanno caricato una parte su una Panda aziendale.
Non è roba sotto sequestro ma, con una denuncia in corso, l’Aca avrebbe fatto meglio ad avvisare la polizia prima di sottrarre una parte di oggetti-corpo di reato che avrebbero potuto facilitare le indagini se lasciati nel posto in cui li ha rinvenuti l’esponente del Pd protagonista, ieri mattina, in consiglio comunale di un botta e risposta con il sindaco, Umberto Di Primio, dopo che questi se n’è uscito con la frase: sapevo tutto da diversi giorni. E l’avversario politico ha ribattuto: allora perché non ha avvisato subito l’autorità giudiziaria? Una risposta che ha spinto il primo cittadino a correggersi immediatamente: sapevo tutto, ha detto, ma da sabato. Chiusa questa parentesi – durante la quale Di Giovanni ha stigmatizzato le condizioni vergognose del centro sportivo lasciato in stato d’abbandono – il consigliere si è recato in questura per denunciare la scoperta della discarica abusiva.
A quell’ora però non sapeva ancora che il mistero si era risolto con il sopralluogo dell’Aca avvenuto poco dopo le 10. I contatori nuovi rubati erano 2mila, quelli vecchi mille. A questi si aggiungono le valvole antifrode in ottone. L’Aca ieri ne ha recuperati 18 nuovi e alcuni vecchi.

