Chieti, manca il personale Chiude l’ufficio anagrafe

7 Febbraio 2020

Spunta un cartello in piazza Carafa e scoppiano le proteste dei residenti Per richiedere documenti e certificati è necessario arrivare in corso Marrucino

CHIETI. Ancora una volta uffici vuoti nella delegazione comunale di Chieti Scalo. Da ieri il servizio è sospeso fino al 14 febbraio. E l’avviso posto all’entrata dell’ufficio, che si trova al primo piano della delegazione scalina, non fa ben sperare sulla riapertura: «Si comunica», c’è scritto, «che l’ufficio anagrafe resterà chiuso dal giorno 6 febbraio al giorno 14 febbraio. Salvo complicazioni». Le due ultime parole della comunicazione ufficiale fanno capire in quale difficoltà si trova l’ufficio scalino.
Un altro avviso, sempre affisso al portone d’ingresso dell’ufficio, avverte che nel periodo di chiusura dell’ufficio scalino ci si può recare negli uffici della sede centrale di corso Marrucino, aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e il martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17. Il problema dell’ufficio anagrafe nella delegazione di piazza Carafa è dovuto al fatto che l’amministrazione comunale non ha personale sufficiente per tenerlo sempre in attività, preferendo non lasciare mai sguarnito quello della sede centrale di Chieti alta. A nulla, dunque, sembrano essere servite le proteste degli utenti scalini che hanno chiesto a più riprese all’amministrazione di non essere trattati come “cittadini di serie B”, visto che, tra l’altro, allo Scalo risiede la maggior parte della popolazione teatina. Al di là della scelta politica di non voler chiudere gli uffici della sede centrale, resta il grave problema della carenza d’organico con cui l’amministrazione del sindaco Umberto Di Primio si è dovuta confrontare fin dall’inizio della consiliatura. Al Comune mancano quasi 200 dipendenti rispetto a quanto previsto dalla pianta organica. Con questi numeri è difficile far fronte non solo alle emergenze, ma anche all’ordinaria amministrazione. In tanti comunque hanno chiesto all’amministrazione di rivedere l’organizzazione delle sia pur poche risorse a disposizione in modo da non discriminare Chieti Scalo.
Di questa battaglia si è fatto portavoce anche il comitato ChietiscaloNoi coordinato da Camillo Carapelle, che ora ha deciso di trasformare in politico l’impegno civico, presentando una lista che corre alle prossime elezioni comunali chiedendo maggiore attenzione per lo Scalo. A cominciare dalla delegazione comunale perennemente a corto di personale e dove nessuno si presenta neanche per rimettere in servizio il bagno della sala lettura, rotto da tempo.