Chieti, nuovo mercato sdoganato ma il traffico va in tilt

Parlano gli ambulanti: promuovono Viola e le bancarelle in via Pescara. Ma vicino alle scuole i problemi ci sono e Di Paolo sbotta: è tutto incasinato
CHIETI. Primo giorno al mercato delle polemiche, quello che per poco non ha fatto saltare l’alleanza politica che sostiene la coalizione del sindaco Umberto Di Primo. L’affluenza è stata alta fin da subito. Soddisfatta la quarantina di ambulanti (c’era qualcuno in meno del previsto, ma pare che i prossimi lunedì il numero arriverà a 45). «Se il buon giorno si vede dal mattino, possiamo essere certi che questo mercato prenderà piede», ha detto Felice Lauri che con il suo banco di tendaggi ha aperto la fila di bancarelle dalla parte di via Campobasso. «La collocazione va benissimo, anzi dobbiamo ringraziare l’assessore al Commercio, Antonio Viola, che ha raccolto le nostre richieste», ha aggiunto Gino Barbacane, titolare di una rivendita di intimo. «Avevamo già testato la collocazione in via Pescara con fiere ad hoc e sapevamo che qui avremmo potuto vendere bene», ha detto Ignazio Belli, che vende abbigliamento, «il miglior mercato è quello di via Amiterno. Quello di corso Marrucino resta una garanzia, quello di piazza Garibaldi è invece un mercato morto. Come sarebbe stato morto questo se, anziché in via Pescara, ci avessero messo al Villaggio del Mediterraneo». «Per quello che abbiamo potuto constatare», ha aggiunto Maurizio Tiberio, altro ambulante, «l’iniziativa è stata accolta da tutti in maniera favorevole». «I residenti ci hanno detto che sono contenti», ha testimoniato infine Sergio Chiavaroli, un altro venditore, «hanno apprezzato questo mercato, piccolo, non invasivo, ma ben assortito». Contenta è anche la signora Emma Santavenere che, con il marito Antonio Lapenna, gestisce il bar Chocolat su via Pescara: «Ci aspettiamo qualche rientro in più rispetto a quello che solitamente arriva dal solo passaggio degli universitari». Chi invece non ha visto di buon occhio l’apertura del nuovo mercato sono stati gli automobilisti che improvvisamente si sono ritrovati in mezzo a una giungla di divieti e svolte obbligate o hanno perso tempo imbottigliati nelle file tra la Colonnetta e Madonna delle piane che risente dei maggiori volumi di transito dovuti all’attrazione del polo universitario-ospedaliero. «Abbiamo fatto tante commissioni su come decongestionare quell’area», sbotta il consigliere Marco Di Paolo (Gruppo misto), «e ora ci andiamo a mettere un elemento che contribuisce ad incasinare ancora di più la viabilità. Io non sono contro un secondo mercato allo Scalo, ma credo che si poteva trovare un posto migliore di questo, tra l’altro a ridosso delle scuole Ortiz e Villaggio Celdit e di tre asili».
Tra le 8.30 e le 9 del mattino, in effetti, è tutto un via vai di genitori trafelati con i bimbi per mano. Non si possono fermare neanche a rispondere alle domande sul nuovo mercato: hanno fretta perché il nuovo assetto della viabilità ha scombussolato tutti gli orari. Il problema maggiore, però, resta a Madonna delle piane: soprattutto quando si chiude il passaggio a livello della ferrovia si creano file e ingorghi. «É un problema vecchio», l’assessore Viola, «per risolvere la situazione è stato da tempo programmato un sottopasso».
Per i vigili urbani la situazione è rimasta sotto controllo. Hanno elevato una multa. A dover pagare i 41 euro per divieto di sosta un ragazzo che ha lasciato l’auto in via Pescara la notte prima: sosta non preventivata, ha detto il ragazzo, la sua ragazza lo aveva invitato a restare da lei. E il divieto di sosta è stato dimenticato.
Arianna Iannotti
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