Chieti premia la suorina simbolo dell’antirazzismo

21 Marzo 2015

Viene dall’Eritrea, ha 71 anni e lavora nel centro Santa Lucia di corso Marrucino Insieme a lei anche la scuola Mezzanotte insignita del riconoscimento dal sindaco

CHIETI. «Scusatemi se sono corta di parole...». Parla bene l’italiano suor Brhanu Habtemariam. Arriva dall’Eritrea, ma da anni vive nel nostro Paese. Mentre il sindaco Umberto Di Primio le consegna la targa-premio del Comune, davanti alla vasta platea riunita nella scuola media “Mezzanotte”, suor Brhanu, tradisce l’emozione. Non utilizza molte parole, ma i suoi occhi e i suoi sorrisi dicono molto. Ai tanti ragazzi della scuola media ha voluto comunque lanciare un messaggio: «Voi che vivete in questa città che ha una grande tradizione sul piano dell’accoglienza, siate orgogliosi di ciò che hanno fatto i vostri padri e i vostri nonni». Il riferimento è alla Chieti città aperta della Seconda guerra mondiale. A 71 anni, suor Brhanu sa cos’è la guerra, ma ha anche conosciuto lo spirito di servizio con cui le Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli si prendono cura degli orfani, accudiscono gli anziani e confortano i malati, anche nella sua terra. E così ha deciso di diventare suora. Ora lavora con le Vincenziane che gestiscono il centro Santa Luisa in corso Marrucino, diretto dalla superiora Giovanna Fanuli e dalla presidente del gruppo di volontariato vincenziano onlus di Chieti, Mirella De Risio. La decisione di assegnarle questo tipo di riconoscimento, che attraverso lei si estende a tutto il mondo del volontariato vincenziano e in particolare alla preziosa opera svolta dal centro teatino, è stata presa nell’ambito della undicesima edizione della Settimana contro il razzismo organizzata dall’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. Proprio la giornata di oggi, infatti, è legata al ricordo del massacro di Sharpeville del 1960, la giornata più sanguinosa dell'apartheid in Sudafrica. Per ricordare l’avvenimento l’Unar, l’Anci ed il Miur hanno organizzato la settimana nazionale contro il razzismo, alla quale ha aderito anche il Comune di Chieti.

Oltre a suor Brhanu è stato premiato il Comprensivo 4 diretto da Ettore D’Orazio. Il riconoscimento è stato assegnato all’istituto soprattutto per l’attività del Ctp, il Centro territoriale permanente per la formazione per gli adulti, al quale si avvicinano molti stranieri per imparare l’Italiano.

Alla consegna dei riconoscimenti erano presenti, oltre al sindaco, gli assessori comunali Emilia De Matteo e Giuseppe Giampietro, il direttore della Caritas diocesana, don Enrico D’Antonio, il delegato regionale Grem (Gruppo regionale Educazione alla Mondialità della Caritas) Mario Olivieri, la responsabile del Centro Servizi Immigrati, Tatiana Careri, e Gina Covelli, responsabile del Centro culturale Mondo Famiglia.

Arianna Iannotti