Chieti, quindici esami in un anno, ma sono tutti falsi

Studente albanese denunciato per truffa facoltà di Odontoiatria della d’Annunzio, a scoprire l’inganno gli impiegati della segreteria
CHIETI. Falsifica i verbali per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. A finire nei guai è S.A. studente universitario di origine albanese iscritto alla facoltà di Odontoiatria della d’Annunzio. Ad accorgersi della truffa il personale della segreteria generale dell’ateneo insospettito dalla improvvisa accelerata sulla tabella di marcia degli esami: uno durante il primo anno di iscrizione alla d’Annunzio, un altro nel secondo, poi il risveglio dal letargo con ben 15 esami nel terzo anno.
Il caso andava approfondito e così la segreteria ha scoperto che lo studente volenteroso non era altro che un truffatore. E neppure tanto abile dal momento che la sua «indigestione da esami» è stata smascherata. I 15 esami, infatti, non erano mai stati sostenuti. Non solo. In dubbio c’è anche la validità dei primi due verbali. La notizia apparsa sul sito Prima da noi si è diffusa velocemente in tutto l’ateneo scatenando indignazione.
Per l’universitario albanese è scattata la denuncia per truffa, ma rischia anche l’espulsione dalla d’Annunzio. Non solo. Per A.S. potrebbero aprirsi le porte per il rimpatrio in Albania. Sembra, infatti, che l’idea di falsificare gli esami sia nata dall’esigenza di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno.
Il giovane avrebbe falsificato le firme dei docenti per i suoi esami, ma anche le firme degli altri colleghi che nello stesso giorno hanno sostenuto lo stesso esame. Falsificati anche gli argomenti oggetto dell’esame in quella particolare sessione. Segreteria generale e direttore del dipartimento di Odontoiatria, Sergio Caputi, parte offesa nel procedimento, si chiedono ora come l’universitario abbia potuto acquisire i verbali in bianco per poi riempirli a suo piacimento.(y.f.)
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