Chieti, rapinano il negozio a colpi di pietre

10 Febbraio 2015

Paura allo Scalo: quattro ladri prendono a sassate il vigilante Ivri e fuggono con il bottino di tubi, radiatori e grondaie

CHIETI. Alle 3 scatta l’allarme anti-intrusione nel negozio di materiale per edilizia Caccavale, in viale Unità d’Italia, 249. Dentro ci sono i ladri. L’allarme è collegato con l’istituto di vigilanza Ivri. Scatta l’operazione antifurto. E la guardia giurata, C.L. di 48 anni, di pattuglia nei dintorni, accorre subito sul posto. Da fuori nota che dentro l’esercizio commerciale dello Scalo ci sono quattro uomini che stanno rovistando. Dentro è relativamente buio, non si vede molto. I ladri si accorgono della presenza del vigilante e una volta fuori, mentre alcuni di loro caricano il bottino sul furgone, altri incominciano a tirargli pietre e altro materiale. C.L. si protegge dai colpi di sassi e si nasconde dietro l’auto di servizio.

Scatta il secondo allarme antintrusione. Poi il terzo. I ladri fuggono. Nel frattempo l’agente dell’Ivri chiama il 113. La volante della questura arriva rapidamente ma i ladri sono già fuggiti.

Con loro hanno portato grondaie in rame, raccordi in ottone, tubi in rame, radiatori ed altro materiale edile. Un bottino, caricato sul un furgone, il cui valore è ancora da quantificare. Ma i malviventi hanno lasciato altri oggetti di rame che non hanno fatto in tempo a caricare sul mezzo, incalzati dall’immaginabile arrivo delle forze dell’ordine.

Sul posto sono arrivati gli agenti della squadra Mobile, coordinati dal vicequestore Francesco Costantini, i colleghi della polizia scientifica e il proprietario del negozio Caccavale. Con il sacco lasciato fuori dal negozio, in un primo momento, si era ipotizzato un tentato furto. Ma ad un inventario, sia pur sommario, fatto dal proprietario si è scoperto che il malviventi erano riusciti a caricare sul furgoncino diverso materiale.

Gli investigatori ora prenderanno visione anche delle telecamere della videosorveglianza dell’esercizio commerciale e di altre eventualmente di altri negozi che potrebbero aiutare all’identificazione dei ladri, sempre che questi abbiano agito a viso scoperto.

«Sono a malapena trascorsi 5 giorni dalla rapina subita dai miei uomini», dice il tenente Gimmi Croce a capo dei vigilanti dell’Ivri, «e ancora una volta si sono distinti per aver messo i ladri in fuga. L’agente assalito dalle pietre», aggiunge Croce, «ha avuto il sangue freddo necessario a far desistere in malviventi». Che effettivamente avrebbero potuto rubare altro materiale.

I poliziotti della Mobile hanno aperto un fascicolo contro ignoti per rapina impropria e segnalato l’accaduto all’autorità giudiziaria.

Si fa sempre più frequente il furto di rame e in genere di materiale ferroso pronto ad essere ceduto a ricettatori che li rimettono sul mercato a prezzi concorrenziali.

Un fenomeno che si sta diffondendo anche sui cantieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA