Chieti Scalo in lutto per Elvidio: «Era un uomo di grandi qualità»

CHIETI. «Iniziò a lavorare da me all’età di 14 anni: per me era come un figlio e lui mi chiedeva consiglio come fossi un padre». Nell’ora del dolore Luciano D’Urbano, titolare della ditta DL Service...
CHIETI. «Iniziò a lavorare da me all’età di 14 anni: per me era come un figlio e lui mi chiedeva consiglio come fossi un padre». Nell’ora del dolore Luciano D’Urbano, titolare della ditta DL Service di Brecciarola, resta vicino alla famiglia di Elvidio D’Arcangelo, il 47enne morto domenica scorsa sulla Tiburtina nel territorio comunale di Tocco da Casauria. D’Arcangelo, padre di tre figli, lavorava per la ditta di trasporti di D’Urbano dove faceva un po’ di tutto, «perché sapeva fare tutto», dice D’Urbano, «era sempre disponibile, per noi era il nostro jolly. Era un uomo di grandi qualità».
Aveva una grande passione per le motociclette e sulla sua Benelli R160, domenica mattina, ha tamponato un Fiorino Fiat. L’urto e stato fatale, ma sulla dinamica della morte non c’è chiarezza. Tanto è vero che la famiglia ha chiesto e ottenuto l’autopsia. Per questo motivo i funerali saranno probabilmente celebrati solo domani. «Amava il mondo delle due ruote e spesso si fermava da noi», dice Massimiliano D’Orazio del Caffè Racer, in via Tirino a Chieti Scalo, ritrovo di tanti motociclisti. «L’anno scorso aveva preso parte al raduno organizzato da noi», continua D’Orazio, «abbiamo fatto un bel giro fino a Scanno. L’ho visto l’ultima volta giovedì», dice il barista incredulo, «questa morte ha scosso tutti».
D’Arcangelo abitava in via De Virigiliis a Chieti Scalo insieme alla moglie Maria Grazie Cavallucci, parrucchiera, e alle due figlie piccole. (a.i.)

