Chieti, si schianta con la moto a 18 anni, è grave

27 Febbraio 2016

Giovane teatino ricoverato a Pescara dopo il pauroso scontro con un’auto vicino a Villa Pini. Sott’accusa anche la strada troppo buia

CHIETI. La moto Yamaha 125 semi distrutta da un lato, il fuoristrada Ford con gli airbag esplosi dall’altro. Tutt’intorno decine di persone attonite. Si presentava così, ieri sera, dopo le 21, la scena di un pauroso incidente avvenuto lungo il rettilineo che passa davanti alla clinica Villa Pini d’Abruzzo. Un giovane teatino, D.M., di 18 anni, è ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale Spirito Santo di Pescara dove, in serata, sono accorsi i suoi parenti. Anche il conducente dell’auto, un teatino di 50 anni, è rimasto ferito anche se è in condizioni molto meno gravi.

Lo schianto si è verificato alle 20,45 in quel tratto di strada che è scarsamente illuminato tranne che nel punto in cui la moto e l’auto si sono scontrate. Sulla dinamica dell’incidente sta indagando la polizia stradale di Ortona e sembra, secondo una prima ricostruzione, che la Ford stesse uscendo dalla clinica privata mentre lungo il rettilineo, e in direzione Chieti-bivio di Torrevecchia Teatina, sopraggiungeva la Yamaha 125 condotta dal 18enne del posto. Ma per ora non ci sono ulteriori conferme a questa ipotesi di dinamica. L’urto tra i due mezzi è stato violentissimo, a tal punto che l’auto è stata sbalzata contro il ciglio della strada e gli airbag sono immediatamente esplosi. Mentre la moto si è schiantata dalla parte opposta, verso l’ingresso di Villa Pini.

Il giovane teatino è apparso subito grave ai primi soccorritori che hanno chiamato la centrale del 118 da cui sono partite due ambulanze. Le prime cure su D.M. sono state praticate sul posto, quindi il ragazzo è stato trasportato a Pescara in codice rosso e con numerose fratture. Fino a tarda notte, le sue condizione sono state definite critiche. Sul posto dello schianto si sono recati anche gli amici di D.M. che abita con la famiglia non molto distante, lungo la strada per Torrevecchia. Resta comunque da segnalare e denunciare l’illuminazione scarsa del rettilineo luogo del dramma.