Chieti, si schianta in via Amiterno: grave 20enne senza patente

15 Aprile 2017

Con l’auto contro muretto, il giovane in Rianimazione all’ospedale di Pescara In viale Abruzzo spunta il limite di 10 km all’ora. La gente dello Scalo si infuria

CHIETI. A tutta velocità nella notte lungo via Amiterno ma al rondò di via Sulmona, al posto di girare o a destra o a sinistra, è finito dritto, fracassando l'auto contro il muretto dello slargo da poco intitolato ai Martiri delle foibe. Il guidatore, D.P. le sue iniziali, un ventenne di Rosciano ha riportato diversi traumi su tutto il corpo ed è stata trasportato all'ospedale Santo Spirito di Pescara, dove è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata.

Il ragazzo viaggiava da solo su una Fiat Uno grigia che non aveva airbag. Era senza patente. Lo schianto è avvenuto intorno alle 4.30 della notte tra giovedì e venerdì. Il rumore è stato distintamente avvertito dai residenti della zona. E dopo il botto sono iniziati i lamenti del ragazzo. In molti si sono precipitati in strada. Il primo ad arrivare e a chiamare i soccorsi è stato un ragazzo che abita proprio alla fine di via Amiterno, di fronte al rondò. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri del Norm comandato dal tenente Maria Di Lena e i vigili del fuoco. Il ragazzo si lamentava soprattutto del dolore alle gambe. Era rimasto incastrato nell’auto. I pompieri sono arrivati in un lampo, ma hanno dovuto impiegare 20 minuti per liberarlo. Si è dovuto tagliare le lamiere dell'auto dalla parte di dietro, perché sul davanti della vettura non si poteva operare tanto era ridotto male. Il ragazzo è rimasto sempre vigile, continuava a urlare di dolore, ma non era in grado di declinare le proprie generalità. Alle 5.20 è arrivato in codice rosso al pronto soccorso del Santo Spirito.

Intanto i residenti ricordano che quella piccola rotatoria non è la prima volta che diventa teatro di incidenti stradali. Evidentemente risulta per qualche ragione poco sicura, come poco sicura risulta anche la circolazione nella vicina viale Abruzzo, dove, proprio per questo motivo, il limite di velocità, in alcuni tratti, è sceso a 10 chilometri orari. «Tanto vale andare a piedi», dicono i residenti, tra i quali è già scoppiata la protesta.

Nel tratto incriminato, dalla stazione va verso Brecciarola,la cartellonistica appare a dir poco confusa. Perché il cartello dei 10 chilometri all’ora appare solo su un lato della carreggiata, quello in corrispondenza dello stadio Angelini e della Motorizzazione, mentre sul lato opposto il limite resta generalmente sui 50 chilometri, con la sola eccezione di un unico cartello che vieta di andare oltre i 30 chilometri orari. Eppure viale Abruzzo è una strada cittadina che scorre dritta e larga, sebbene il fondo della carreggiata non sia dei migliori. L’impressione è che, al posto di ripristinare le condizioni di sicurezza, il Comune abbia voluto mettere al sicuro see stesso da possibili richieste danni a causa di incidenti, abbassando al massimo il limite di velocità. Lo ha fatto anche in maniera stranamente discontinua, tanto che appare difficile per gli automobilisti in transito conformarsi ai limiti prescritti dai cartelli di divieto. Anche sul lato in cui bisogna procedere a 10 all’ora, infatti, ricompaiono ogni tanto cartelli che alzano il limite a 50 all’ora, per poi riabbassarlo di nuovo dopo pochi metri.