Chieti Solidale, a rischio i servizi «Il Comune deve pagare i debiti»

Dal mese di ottobre sono previsti tagli sul supporto scolastico per gli studenti con problemi di handicap E i sindacati chiedono un incontro con il sindaco: «Altrimenti faremo una mobilitazione più incisiva»
CHIETI. Impelagato nelle pastoie, anche burocratiche, del dissesto economico e finanziario, il Comune non trova più i soldi per pagare i servizi gestiti da Chieti Solidale. A farne le spese sono soprattutto i servizi scolastici, per cui si prevede una rimodulazione che comporterà, probabilmente, un taglio di ore.
È quanto emerso al termine di una riunione che il vertice della società pubblica ha avuto giovedì scorso con i rappresentanti sindacali, che ieri pomeriggio hanno riunito i lavoratori in assemblea per riferire quanto hanno appreso. Soprattutto dopo che il presidente del cda, Pierluigi Balietti, ha confermato tramite mail ai sindacati nella giornata di ieri che, nonostante i solleciti inviati al Comune, le determine di attribuzione dei fondi a Chieti Solidale per la gestione del settore scolastico non erano ancora state inviate dall’ente. La cosiddetta “scolastica” impegna circa 60 lavoratori, sul centinaio dei dipendenti di Chieti Solidale. Il servizio più a rischio è quello del supporto scolastico agli alunni con problemi di handicap. Tra le ipotesi c’è un taglio di 2.000 ore lavorative fino al 31 ottobre. Da ottobre in poi la situazione è ancora più preoccupante, perché il servizio, senza soldi, potrebbe fermarsi. E l’orizzonte è fosco anche per il 2024 quando a rischio potrebbero finire anche gli altri servizi della società pubblica, come il pre e post scuola e il trasporto degli alunni disabili. L’assemblea si è svolta nei locali del Centro Ragazzi 2000 in piazza San Pio X allo Scalo. Vi hanno preso parte i rappresentanti sindacali della Fp Cgil Giuseppe Rucci, della Fp Cisl Simone Di Lanzo, della Confsal Fl Smeraldo Ricciuti, della Uil Fpl Marco Angelucci e Davide Farina e della Usb Pi Romeo Pasquarelli.
All’assemblea sono stati presenti anche i due consiglieri comunali di maggioranza Silvio Di Primio e Valentina De Luca, presenza che ha fatto inalberare il sindacalista Ricciuti: «Il sindacato è una cosa», spiega Ricciuti, «la politica è un’altra. E l’assemblea dei lavoratori, con i problemi di Chieti Solidale e i milioni di euro che avanza dal Comune e il conseguente possibile taglio dei servizi non sono il terreno giusto per fare politica. La situazione è già di per sé molto difficile. Sappiamo che il Comune ha un debito con Chieti Solidale di 2 milioni e mezzo di euro, una somma su cui si sta trattando con l’Organismo straordinario di liquidazione e che c’è un ulteriore milione di euro che Chieti Solidale ha maturato nell’arco di 8 mesi». L’assemblea si è chiusa con la richiesta di un incontro: «Chiediamo un incontro congiungo», dice Di Lanzo, «al sindaco, in qualità di socio unico, e al presidente del cda. Se non ci verrà accordato andremo avanti con una mobilitazione più incisiva».
Angelucci lamenta il «difetto di comunicazione che c’è stato da parte del Comune nei confronti di Chieti Solidale» e chiede di capire i motivi dei tagli di ore che ci sono già stati. Cerca chiarezza anche Rucci: «Ci aspettiamo che il Comune intervenga urgentemente e in maniera congiunta con il vertice di Chieti Solidale, perché arrivano notizie, dall'una e dall'altra parte, che molte volte stridono tra di loro».
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