Chieti Solidale riduce i tagli Trovati 100mila euro in più

20 Novembre 2018

Accordo con Cgil, Usb e Confsal: servizi diminuiti del 12% e non del 27% Ma la Uil non ci sta e indice lo stato di agitazione, Miccoli: no alle decurtazioni

CHIETI. Si ridimensiona l’annunciato taglio dei servizi sociali: dal 27% in meno, a causa di un taglio di circa 215mila euro, si passa al 12% in meno. È quanto sono riusciti a strappare Cgil, Usb, Confsal e Cisl all’incontro sindacale di ieri pomeriggio. Per l’azienda c’era il direttore Angelo Romano, per i sindacati Silvio Di Primio della Usb, Giuseppe Rucci della Cgil e Smeraldo Ricciuti della Confsal. Ottenuta la disponibilità della direzione dell’azienda pubblica «a ridurre al minimo l’impatto derivante dalla riduzione di budget», si è riusciti a trovare la strada per recuperare oltre 100mila euro provenienti non dal piano di zona, ma da risorse proprie (accumulate grazie a progetti Pon e di Home Care Premium). L’azienda si è anche impegnata a utilizzare in eventuali “sostituzioni del personale assente” i lavoratori che risultino maggiormente colpiti dalle riduzioni d’orario, sempre compatibilmente con le mansioni svolte e con le qualifiche professionali possedute. «Tenuto conto che i tagli sono stati deliberati dal consiglio comunale dello scorso 23 maggio, non potevamo fare altro che cercare di ridurli al minimo», spiega Di Primio, «e quinti abbiamo chiesto incontri e documenti per riuscire ad arrivare a questo risultato». Se tutto fosse rimasto come stabilito i tagli avrebbero inciso per il 2/% sul Centro ragazzi 2000, per il 39% sulle ludoteche, per il 25% sull’ex centro anziani, del 27% sul centro ragazzi Muretto, del 33% sul segretariato sociale, del 25% sull’integrazione sociale, del 6% sul centro immigrati, del 50% sull’Ufficio di piano, del 10% sul Pua, del 19% sull’Informagiovani e del 10% sull’Unità di valutazione multidisciplinare.
«Siamo riusciti a migliorare l’impatto dei tagli», ha aggiunto Rucci, «le nostre richieste sono state accolte, ma bisognerà vedere cosa succede l’anno prossimo. Resta comunque la preoccupazione sulla trasformazione dell’azienda in srl».
All’incontro di ieri, però, non era presente la Uil, intenzionata a procedere da sola per la sua strada. Tanto è vero che il sindacato ha indetto lo stato di agitazione dei dipendenti. Lo hanno annunciato segretari di Uiltucs Abruzzo Mario Miccoli e Uil Fpl Chieti, Marco Angelucci.
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