Chieti, spento dopo 100 ore il rogo della discarica

Vigili del fuoco e Corpo forestale da sabato impegnati a bloccare le nubi di fumo hanno vinto dopo più di quattro giorni la battaglia contro i focolai accesi dolosamente. Summit con Mazzocca e i sindaci in Provincia
CHIETI. L'incendio è spento. I fumi contenenti idrocarburi aromatici non salgono più sul cielo di Chieti, di Bucchianico e della Val Pescara. I vigili del fuoco con autobotti ed elicottero, in collaborazione con il Corpo Forestale e con le ruspe del Comune di Chieti, hanno vinto la battaglia contro l'incendio doloso divampato sabato scorso nella discarica abusiva che si trova a Colle Marcone, tra Chieti e Bucchianico. Se da una parte la magistratura di Chieti indaga sull'incendio doloso, dall'altra la Regione deve risolvere il problema e bonificare la vasta area dove era stato stoccato di tutto, dalle ecoballe alle pile esauste ai rifiuti ospedalieri.
Su questo problema oggi l'assessore regionale all'Ambiente Mario Mazzocca ha convocato negli uffici della Provincia di Chieti una riunione operativa per fare il punto della situazione e stabilire il da farsi alla luce delle emergenze legate alla discarica abusiva andata a fuoco nella notte tra il 27 e il 28 giugno. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Umberto Di Primio e il presidente della Provincia di Chieti con i tecnici del settore, la Asl, l'Arta, i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale, l'Istituto Zooprofilattico e i dirigenti regionali del settore Rifiuti. «Abbiamo ritenuto importante comunicare l'iniziativa intrapresa - spiega Mazzocca - anche al Governatore D'Alfonso e al prefetto di Chieti, che terremo costantemente informati sullo stato dell'arte e sui consequenziali eventuali provvedimenti che decideremo di assumere per la tutela del territorio e la salute dei cittadini».

