Chieti, studenti e Comune uniti per lo Sri Lanka: ecco la raccolta fondi

L’evento con le istituzioni nell’istituto comprensivo 4. Il ricavato sarà destinato ai bambini nei villaggi asiatici
CHIETI. I “corrieri solidali” di Take Me Back entrano nelle scuole dell'istituto comprensivo 4 e lanciano una raccolta fondi a sostegno dei bambini di villaggi remoti dello Sri Lanka. Compreranno materiale scolastico da portare nel paese dell’Asia meridionale. Il materiale verrà acquistato sul posto, in modo anche da sostenere l’economia locale: parte così un gemellaggio con le scuole teatine dirette da Emilia Galante, che ieri mattina, nella sede della Mezzanotte, ha presentato l’iniziativa. Insieme a lei c’erano gli assessori comunali alla Gentilezza e all’Istruzione, Chiara Zappalorto e Teresa Giammarino, le due insegnanti che, partendo dalla scuola elementare Selvaiezzi, stanno portando avanti il progetto, Alessandra Michetti e Stefania Cicchitti, e i tre teatini che hanno lanciato Take Me Back, Antonio Di Leonardo, Fabio Talucci e Lorenzo Antonelli. Venerdì prossimo nella sede della Mezzanotte verrà proiettato il loro ultimo film, “Safara”, e sarà quella l’occasione per rilanciare la raccolta fondi che termina a marzo. Il ricavato andrà a sostegno delle scuole dello Sri Lanka e, attraverso sistemi di pagamento elettronici e video-testimonianze, si potrà controllare personalmente.
«Abbiamo avviato una collaborazione con le scuole per parlare di solidarietà con bambini e ragazzi, partendo dalla proiezione del film Safara, girato in Africa durante una nostra missione», ha spiegato Talucci, «è un modo concreto per sensibilizzare e per far toccare con mano quanto sia importante aiutare chi ha più bisogno. Abbiamo avviato un gemellaggio tra la scuola Selvaiezzi e una scuola in Sri Lanka, con l’obiettivo di raccogliere fondi per acquistare materiale scolastico e creare un legame diretto tra i bambini». Entusiasta la preside Galante: «Siamo particolarmente orgogliosi di avviare questa collaborazione con Take Me Back per permettere ai ragazzi di conoscere da vicino il valore della solidarietà», ha detto, «li accompagneremo in un viaggio nelle emozioni e nella conoscenza di realtà lontane. Formiamo cittadini globali, responsabili, empatici e consapevoli dei diritti e dei doveri che abbiamo verso il mondo. Questo progetto si inserisce in un programma più ampio che vede la nostra scuola da sempre protagonista di iniziative solidali, e siamo felici di aprire una finestra su realtà lontane, ampliando l’orizzonte umano e culturale dei nostri studenti e coinvolgendo altre scuole perché il raggio di azione solidale si allarghi».
Plauso infine da parte di Zappalorto e Giammarino: «Abbiamo sostenuto questo evento con entusiasmo perché i ragazzi di Take Me Back sono un orgoglio per la nostra città», ha detto Zappalorto, «il Comune è al loro fianco, li sostiene e vuole essere cassa di risonanza per invitare tutta la città ad accogliere il loro appello». «La scuola è da sempre attenta ai temi che possono portare sollievo e crescita», ha aggiunto Giammarino, «non solo all’interno del contesto scolastico, ma anche fuori. Questo progetto crea un collegamento concreto tra il diritto allo studio e la possibilità di aiutare bambini meno fortunati. È significativo che siano proprio i bambini della primaria a mettersi in gioco con una sensibilità così forte verso chi ha meno».

