Chiosco bruciato al consigliere: trovata la tanica dell’incendiario

Proseguono a ritmo serrato le indagini della polizia sulle fiamme appiccate al locale “Siamo fritti” Tutto il carburante del contenitore è stato distribuito davanti all’ingresso: l’autore ripreso dai filmati
VASTO. Chi giovedì notte ha preso di mira il locale "Siamo fritti" del consigliere comunale Pino Travaglini aveva l'intenzione di distruggere completamente il chiosco. A rivelarlo sono le modalità di esecuzione del raid incendiario. L'uomo ha premeditato il gesto e si è presentato davanti al chiosco con una tanica piena di liquido infiammabile.
Il contenuto della tanica è stato versato davanti all'ingresso del locale. Subito dopo l'incendiario ha gettato l’innesco ed è scappato. La polizia, che indaga sull'incendio, ha recuperato la tanica. Le immagini della videosorveglianza racconteranno l'esatta dinamica e forse riveleranno l'identità dell’autore, che potrebbe aver agito su commissione.
«Chiunque sia sappia che io non ho paura», dice Pino Travaglini, titolare del locale e consigliere comunale di maggioranza. «Non sarà un incendio a scoraggiarmi. Ho fiducia nella polizia e sono certa che troverà quello sciagurato». Il ristoratore, dopo un primo comprensibile momento di amarezza, si è rimboccato le maniche e ha già iniziato i lavori per riaprire al più presto l'attività. «Fortunatamente», dice, «l'incendio non è riuscito a distruggere tutto il chiosco. E questo grazie all'addetto alla vigilanza, Angelo Marchesani. Voglio ringraziarlo. Il vigilante», racconta al Centro Travaglini, «ha visto scappare quell’uomo e lo ha rincorso. Era quasi riuscito a raggiungerlo, ma poi ha visto che il fuoco si stava estendendo e ha preferito occuparsi delle fiamme e chiamare i soccorritori. Riparerò i danni e riaprirò prima possibile». Tanti i residenti della Marina che hanno espresso la loro solidarietà al ristoratore. «La loro vicinanza mi stimola e mi sprona a riprendere al più presto».
Al momento il movente resta ignoto. Sono in tanti a pensare che il chiosco sia stato scelto dal piromane perché in legno e quindi facilmente infiammabile. L'uomo potrebbe essere lo stesso che due giorni prima aveva appiccato il fuoco vicino alla pista ciclabile in contrada San Tommaso. Nel mirino dell'incendiario potrebbe esserci la Marina.
Travaglini è stato ascoltato dagli investigatori ma non ha potuto fornire alcun elemento utile alle indagini. «Ho consegnato la pennetta con le immagini di quella notte alla polizia. Spero che gli investigatori riescano a identificare quell'uomo. Io non ho proprio idea di chi possa aver pensato di appiccare il fuoco. Amo la Marina e i residenti sanno bene che sono pronto ad aiutarli quando hanno bisogno. Nessuno di questo quartiere può aver fatto una cosa del genere». La polizia sta visionando i filmati e cerca di scoprire dove l’autore dell’incendio ha acquistato la tanica di carburante o dove l'ha riempita. È probabile che indossasse i guanti per non lasciare impronte, ma la tanica sarà analizzata attentamente.
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