Chiude il “Giardino” L’obiettivo è aprire la Cittadella alla villa

Cala il sipario sulla kermesse nel chiostro del convitto Vico Perrotti: «Prioritaria la realizzazione del polo culturale»
CHIETI. «Continuare a tenere acceso il faro dell’attenzione sulla Cittadella della cultura alla villa. E deve essere chiaro a tutti che noi non ci arrenderemo per stanchezza da lungaggini burocratiche». L’impegno è del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, Giampiero Perrotti, che ha preso la parola all’ultimo appuntamento del “Giardino delle pubbliche letture” organizzato dal Comitato.
Con lo spettacolo a cura dell’Associazione TheaRte e della Yamaha Music School, si è concluso giovedì sera il ciclo degli incontri organizzato all’interno del chiostro del convitto e per questo chiamato il “Giardino delle Pubbliche letture”. Per Perrotti è stata l’occasione per ringraziare quanti hanno partecipato e reso possibile la serie di appuntamenti, a cominciare dal dirigente scolastico del Convitto, Paola Di Renzo, ma anche per ricordare gli obiettivi della manifestazione. Oltre a rivitalizzare l’estate culturale teatina, il “Giardino”, come l’anno scorso il “Laghetto delle pubbliche letture”, la kermesse è nata per tenere desta l’attenzione sulla richiesta di un polo culturale alla villa comunale, nella sede dell’ex ospedale militare. «Il Comitato», ha promesso il suo portavoce, «a giorni intende verificare se sarà stato rispettato l’impegno di pubblicare ai primissimi di settembre il bando europeo per l’individuazione del progettista della biblioteca De Meis». Sulla realizzazione dell’opera ci sono stati dei rallentamenti, ma il Comitato ha continuato a tallonare da vicino i rappresentanti delle istituzioni perché le cose si sbloccassero il più presto possibile. «E questo», ha detto Perrotti, «continueremo a fare».
Poi è partita la lunga lista di ringraziamenti per la manifestazione appena compiuta. Dall’associazione “Noi del G. B. Vico” presieduta da Stefano Marchionno, «per il prezioso supporto organizzativo». All’associazione Meridiani Paralleli, presieduta da Gianni Scarsi, «che con il Comitato cittadino ha coordinato l’intero programma». Ai volontari del Nucleo Operativo Teate «per l’attenta opera di vigilanza assicurata nel corso di tutte le serate». A Matteo Passarelli, Samuele Giampietro e Alex Bascelli che, «oltre a essere musicisti, ci hanno assistito nella gestione tecnica del suono». E poi a tutte le associazioni che fanno parte del Comitato cittadino «che, in spirito di assoluto volontariato e per solo amore verso l’arte e questa nostra città, hanno reso possibile lo svolgimento, nell’arco di poco meno di due mesi, di un programma giudicato da altri il più coinvolgente sul piano culturale proposto in questa estate teatina». Perrotti le ha ricordate tutte, nell’ordine delle serate che le hanno viste protagoniste: Libera-Chieti con musiche di Matteo Passarelli, Lelia Ranalletta e Libridine con il duo Bussi-Selvini; Marina De Marco e Andrea Magno; Auser Unitel; Comitato promotore Club per l’Unesco Chieti; Da Grande Voglio Crescere, Urbe 3.0 e Wwf Chieti-Pescara con interventi musicali di Gianfranco Cesarone e Walter Caratelli; “Noi del G. B. Vico” con accompagnamento musicale di Frank William Marinelli; Meridiani Paralleli con musiche di Isidoro Malandra e Daniela Torto; Coro Polifonico Santa Maria Arabona con il gruppo attoriale di Leonardo Bianchi; Camminando Insieme e Fairy Consort con il Rebis Duo; La casa di Pina con accompagnamento musicale di Samuele Giampietro; e per concludere, l’Associazione TheaRte e Yamaha Music School del presidente Mauro Cerritelli e dalla professoressa Angela Petaccia, con la l’artista Francesca Maria D’Antonio, autrice del logo della nostra manifestazione. (a.i.)

