Chiude la mammografia a Villa Santa Maria per il radiologo trasferito

Iniziativa choc della Asl a due anni dall’apertura del servizio L’ex sindaco Paolini: «Assistiti costretti a fare cento chilometri per gli esami»
VILLA SANTA MARIA. È stato il fiore all’occhiello dell’intero distretto sanitario salutato giustamente, quando fu inaugurato un paio di anni fa, come una rivalutazione sanitaria dei poliambulatori e dei distretti sanitari di base al servizio di una popolazione il più delle volte territorialmente svantaggiata. È il servizio di mammografia, presidio fondamentale nella prevenzione del tumore al seno che da tre mesi non funziona.
«Tutto ha funzionato meravigliosamente fino a giugno scorso con somma soddisfazione degli utenti dell’intera area Sangro-Aventino e oltre» afferma l’ex sindaco Vito Paolini. «Da tre mesi quel servizio non funziona più e il mammografo rimane malinconicamente spento per mancanza dello specialista che sembra, nel frattempo, abbia ottenuto un trasferimento». Nel sistema tutto italiano dove se manca l’addetto all’accensione di un’ipotetica lampadina, quella lampadina resta spenta, ancora non si sa fino a quando il mammografo a Villa resterà inutilizzato. Piccolo particolare: le prenotazioni per sottoporsi alla mammografia rasentano tempi biblici (quasi due anni a Lanciano oltre due anni a Chieti e Ortona), salvo che non ci si rivolga al privato.
«Oggi gli assistiti del comprensorio devono percorrere dai 50 ai 90 chilometri in andata e altrettanti al ritorno per accedere a quelle prestazioni, ammesso che riescano a prenotare. Proprio come quarant’anni fa», dice Paolini «Intanto ci si chiede: ma quel servizio era stato istituito perché necessario agli assistiti oppure no? E allora che cosa si aspetta a disporre la sostituzione del radiologo?».
Quello di Villa è il distretto maggiore delle zone interne che abbraccia diciassette Comuni per circa 20mila utenti e il mammografo che non funziona perché manca personale è una situazione grottesca. Mesi fa, addirittura, si prospettò l’attivazione del servizio di mammografia del distretto di Villa anche nel pomeriggio così da snellire le prenotazioni degli ospedali, anche perché a Villa l’attesa per una mammografia era breve, al massimo una quindicina di giorni. «C’è sempre qualcuno che s’impegna e spesso si specializza a sfasciare quello che funziona», chiosa Paolini che aggiunge: «Da qualche tempo l’Asl ha accentrato a Chieti il servizio prenotazione per le mammografie. Prima ci si poteva prenotare in uno qualunque dei Cup del territorio provinciale, oggi solo a uno specifico numero telefonico che risulta, ovviamente, sempre occupato».
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