Chiusi dal cantiere dell’Orientale: l’associazione contro il Comune

9 Giugno 2023

I lavori appena avviati compromettono l’attività dello spazio sotto il belvedere riqualificato da ZooArt Lacchè: «Così non si sfrutta il ritorno d’immagine del Giro d’Italia». Impianto di risalita bici inutilizzabile

ORTONA . L’inizio dei lavori per la messa in sicurezza del costone sotto la Passeggiata Orientale genera non poche contestazioni. A rivolgersi direttamente all’amministrazione comunale per ottenere un confronto e trovare una soluzione congeniale a tutti è Gabriele Lacchè, presidente e fondatore dell’associazione ZooArt che da anni gestisce lo spazio sotto le gradinate del belvedere. «Di sicuro si tratta di un lavoro che andava fatto», spiega, «ma da molti anni, con tempistiche precise, in periodi dell’anno idonei, specificando le zone interessate e visto l’importanza dell’intervento, avvisando precedentemente tutti i cittadini, in primis chi nelle suddette zone ci abita o ci lavora».
Quello che Lacchè e gli altri membri dell’associazione recriminano è la mancanza di comunicazione. Infatti, in base a quanto dice, è comparso solo un post sui social a lavori già iniziati. «L’avvio del cantiere nel periodo estivo», incalza il fondatore di ZooArt, «non permetterà di cavalcare l’onda del potenziale offerto dalla prima tappa del Giro d'Italia che ha dato a Ortona una visibilità internazionale». E continua: «Su un cartello posto nell’area del cantiere è riportato che la durata dei lavori è di 370 giorni naturali e consecutivi, ma non sono indicate date di inizio e fine. Sui social si chiede alle persone di aver pazienza nei giorni di attività della ditta e di usare percorsi alternativi per andare e tornare dalla stazione. Ma i giorni dei lavori che interessano zone di collegamento con la stazione non vengono specificati e in più i percorsi alternativi presenti non sono né facili da percorrere e né tenuti bene».
In merito a questo punto, da ZooArt ricordano che hanno anche presentato, in collaborazione con il Wwf Zona frentana, un progetto di riqualificazione dell’antica via dei Pescatori, naturale collegamento del centro storico con la stazione e il porto, ma fino ad ora nulla è stato fatto. Sono state montate sulla scalinata delle canaline per permettere la risalita e la discesa delle e bici, ma con la chiusura del viale che inizia dalla curva Cilenti e porta a ZooArt serviranno a ben poco. Per questo l’associazione conclude con un appello: «Chiediamo un incontro con gli amministratori competenti e la direzione tecnica dell’impresa, al fine di valutare una soluzione condivisa per il ripristino di un accesso carrabile da poter utilizzare senza pregiudicare né il proseguimento del cantiere né il flusso ormai costante dei residenti, dei cicloturisti, degli operatori portuali e dei viaggiatori che utilizzano la stazione ferroviaria».
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