Chiuso l’ambulatorio di Ortopedia Il servizio è rimasto senza medici

4 Giugno 2022

Un avviso affisso all’ingresso spiega che le visite non vengono fatte. Nuove accuse a Regione e Asl Il sindaco Menna: dalla giunta Marsilio gravi danni alla sanità nel Vastese, stiamo valutando cosa fare

VASTO. L’ospedale San Pio è in agonia. Ortopedia è "in coma" a causa della cronica mancanza di medici. L'ambulatorio di Ortopedia e traumatologia dell’ospedale San Pio è stato chiuso. L'avviso agli utenti, annunciato con una breve nota, ha scatenato le ire dell'utenza e l'indignazione del sindaco di Vasto, Francesco Menna. «L'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, ha provocato danni gravissimi alla sanità del Vastese», accusa Menna. «Il governo regionale davanti allo sfacelo, getta le responsabilità sul direttore generale della Asl Thomas Schael. Non è così. Schael è l'esecutore materiale delle volontà della Verì e della giunta regionale di Marco Marsilio. Il danno prodotto a Ortopedia è evidente. Il pronto soccorso è al collasso. Alla popolazione viene negato il diritto alle cure. Io non accuso Schael ma la Regione. Valuteremo le iniziative da intraprendere», annuncia Menna.
Da mesi il Centro segnalava le difficoltà del reparto di Ortopedia causate dal personale ridotto all'osso. Ieri purtroppo si è verificato quanto paventato. “A causa della carenza di personale medico”, spiega l'annuncio della Asl, “l'ambulatorio di Ortopedia e traumatologia del presidio ospedaliero di Vasto resterà chiuso. Ci scusiamo per il grave disagio provocato». Non è dato sapere quando e se l'ambulatorio sarà riaperto. «Il primario, Enzo Di Prinzio, è un esempio di resistenza e di dedizione», dice Menna. «Un medico, reperibile senza discontinuità dai primi di gennaio, da quando cioè il collega Michelino Barbato si è dimesso e subito dopo un altro medico è andato in pensione. Eppure Di Prinzio è stato lasciato a lottare da solo».Sulla questione è intervenuto più volte anche il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S). «Al centro di un nodo stradale ad alto rischio», ricorda Smargiassi, «prossimi a un'area industriale, con una densità di popolazione che incrementa nella stagione estiva, la Traumatologia doveva fare la parte del leone e di fatto, anche senza nessuna investitura istituzionale, il numero di interventi dell'Ortopedia è alto».
Il dottor Di Prinzio è uno che non si arrende alle difficoltà, ma per quanto ancora potrà continuare ad essere giorno e notte continuamente a disposizione di una utenza numerosa che viene anche dal Molise? I due specializzandi inviati a gennaio erano in scadenza il 1° aprile. Davanti a una situazione insostenibile anche il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) ha attaccato più volte l'assessore regionale Verì. A parere di Menna, Smargiassi e Paolucci, il nuovo ospedale è un ripetuto annuncio per distogliere l'attenzione da quello che accade al San Pio. «Mera propaganda politica» a parere del consigliere pentastellato, «buona a distrarci da una realtà sempre più triste e desolata di un territorio dimenticato».
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